Oggi, giovedì 21 febbraio 2019, nella sede di Ance a Como è andata in scena una conferenza sul tema “Infrastrutture per lo sviluppo, l’occupazione e l’ambiente. Como e l’Italia in Europa”.

Infrastrutture per lo sviluppo Fermi: “Preoccupati per le scelte del Governo”

“Un’iniziativa sicuramente significativa e apprezzabile che ha accomunato le parti datoriali e sindacali del nostro territorio. Non posso che condividere la forte preoccupazione espressa dai rappresentanti delle associazioni di categoria sulle scelte del Governo che stanno già impattando pesantemente sull’economia e sull’occupazione comasca”. A dirlo è stato il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi intervenuto nella mattinata alla conferenza stampa. Durante l’incontro, promosso da ANCE Como, Unindustria Como, CDO Como, CGIL Como, UIL Como, CISL dei Laghi, CNA del Lario e della Brianza, Confartigianato Imprese Como, Confcommercio Como, Imprese per l’Italia, Confcooperative Insubria, Confesercenti Como e FAI Como, le organizzazioni imprenditoriali e sindacali territoriali hanno presentato un documento condiviso sulla necessità che il Paese disponga di un sistema di infrastrutture adeguato e moderno, di cui le linee TAV risultano elemento imprescindibile.

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“Il nostro territorio non può aspettare ancora”

“La manovra di dicembre non ha considerato il tema degli investimenti pubblici, predisponendo risorse pressoché nulle – ha proseguito Fermi – Il territorio lariano non può aspettare ancora: opere già finanziate come la Tremezzina devono essere cantierizzate al più presto. Misure come il reddito di cittadinanza sono sbagliate e inutili, tanto più se poi le aziende non lavorano e non assumono, generando povertà sociale e facendo ristagnare ulteriormente un’economia già in crisi. Se a ciò si aggiungono la persistente incertezza e le differenti vedute su opere tra l’altro già finanziate è evidente che le ombre siano molto più forti delle luci. Mi auguro che le sollecitazioni lanciate da questa sede vengano ascoltate e siano tenute in debita considerazione dai nostri rappresentanti governativi, in considerazione anche dell’adesione unitaria di tutte le parti economiche e sociali territoriali”.