Sono stati messi  a disposizione dalla Camera di Commercio di Como-Lecco  126.000 euro per   sette voucher per l’insediamento di altrettante nuove startup che hanno vinto il bando “Incubatore d’Impresa 2019”, rivolto ad aspiranti imprenditori e startupper per sostenere la creazione e lo sviluppo di progetti imprenditoriali innovativi. I vincitori si sono già insediati presso l’Innovation Hub certificato di ComoNExT. Scopo dell’iniziativa è sostenere la trasformazione di una buona idea in una vera e propria attività imprenditoriale attraverso un percorso assistito della durata di un anno all’interno di ComoNExT, che offre la condivisione di spazi e risorse, la fruizione di servizi specialistici (supporto nella stesura del business plan, nella ricerca e individuazione di finanziamenti pubblici o privati per lo sviluppo della start up, formazione e tutoring) e l’accesso a reti di conoscenze.

La Camera di Commercio Como-Lecco sostiene 7 nuove startup

Le sette nuove startup selezionate si occupano di comparti eterogenei. Almain di Stefano Vismara opera nel trattamento dei metalli mentre Whistlers di Edoardo Dè Besi risponde al bisogno di sicurezza in situazioni particolari. Bluvet di Massimiliano Benci adotta soluzioni d’intelligenza artificiale per analisi predittive nel mondo veterinario e myLAB by lightScience di Marco Vismara e Michele Flavio fa della telediagnostica per la fenilchetonuria il suo punto di forza.  TRENDD – Artificial Intelligence marketing platform designed for local business di Alessandro Marchetto si rivolge a business locali che vogliono utilizzare campagne di influencer marketing. Borea di Daniele Arrigoni, invece, ha messo a punto un dispositivoper il reperimento di persone investite da valanga. Infine, Diatomea di Nicola Castelnuovo punta a migliorare l’ecosistema lacustre.

I progetti premiati si sono distinti per specifiche caratteristiche di innovatività rispetto a prodotti e servizi già presenti sul mercato e per altrettanto performanti processi produttivi alla base del proprio business. 

La commissione che ha valutato le startup

La commissione di valutazione delle startup  formata da Marco Galimberti (Camera di Commercio di Como-Lecco), Maria Cristina Porta (Sviluppo Como – ComoNExT SpA), Roberto Negrini (docente universitario – Politecnico di Milano), Andrea Beri (imprenditore esperto di innovazione) e Gabriele Grecchi (esperto di venture capital), ha selezionato i progetti vincitori tra 17 candidature. 

Premiate le  idee imprenditoriali

Quest’anno, in considerazione del valore dei progetti presentati, la Commissione ha chiesto di valutare un’ipotesi di rifinanziamento che permettesse anche ai due candidati esclusi dalla graduatoria finale di poter usufruire del percorso di incubazione. Ipotesi accolta dalla Camera di Commercio che pertanto ha permesso l’incubazione di 7 NUOVE  idee imprenditoriali invece delle previste 5.

Per l’edizione 2019, inoltre, considerando l’importanza delle tematiche di Impresa 4.0 e del ruolo svolto da Punti di Impresa Digitale della Camera di Commercio di Como-Lecco anche all’interno del network territoriale di cui ComoNExT è parte, è stata prevista nella fase iniziale della selezione una premialità per le idee riferite alle tematiche dell’Intelligenza Artificiale, Cybersecurity, EdTech e Agri-Food Tech.

7 nuove startup

ALMAIN
di Stefano Vismara

 

È un trattamento superficiale dei metalli che sfrutta la tecnica del PVD sputtering “sotto vuoto”. Il servizio offerto risulta rivoluzionario e versatile perché si può utilizzare su svariati materiali e si può applicare una vasta gamma di colori e decorazioni; garantisce ottime prestazioni, fornendo rivestimenti sottili e resistenti alle abrasioni. Oltre ad essere più efficiente rispetto al sistema di lavorazione tradizionale, risulta essere più economico, in quanto utilizza una bassa quantità di materiale di consumo ed è ecologico perché non utilizza solventi e non necessita di smaltimento di sottoprodotti.

 

WHISTLERS
di Edoardo Dè Besi

 

Dalla combinazione degli elementi social Network, App, GPS tracker e dal concetto di mutuo soccorso nasce Whistlers. Whistlers sarà un’azienda che risponde al bisogno di sicurezza in situazioni particolari e temporanee, ad esempio un viaggio, in cui i suoi utenti si trovano offrendo loro la possibilità di essere rintracciati in tempi brevi, connettendoli ad uno o più gruppi virtuali di appartenenza. L’iscrizione ad un gruppo assicura una connessione fra l’utente ed i suoi iscritti ed è volta a favorire lo scambio di prestazioni di mutuo soccorso. L’insieme di tutti i gruppi esistenti che possono essere fra loro interconnessi costituisce il Network che utilizza un’app che Whistlers mette a disposizione.”

 

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BLUVET
di Massimiliano Benci

 

BluVet è un’organizzazione italiana, di persone appassionate, che conosce e sostiene il Mondo Veterinario aiutandolo a crescere e prosperare in modo etico. Investiamo nelle strutture veterinarie, sulle competenze dei medici, sull’efficientamento dei processi e la loro digitalizzazione, adottando soluzioni d’intelligenza artificiale per analisi predittive e di “second opinion”. Vogliamo offrire le migliori cure ai nostri amici animali, attraverso servizi strutturati, efficienti ed innovativi.

 

myLAB by lightScience 

di Marco Vismara e Michele Flavio

 

LightScience è orgogliosa di presentare myLAB è il primo sistema di home-testing telediagnostico per chi è affetto da fenilchetonuria (PKU), una delle più comuni fra le malattie rare. PKU richiede controlli costanti per tutto il corso della vita del paziente e per le cui analisi esistono solo 12 centri specializzati in tutta Italia. Le recenti evoluzioni della spettrometria portatile e del cloud computing ci hanno permesso di ideare la soluzione che i pazienti hanno richiesto per anni: un test performabile da casa, i cui risultati siano validati da uno specialista e non solo da una macchina. Con myLAB, al paziente basta scansionare una goccia di sangue e caricare i dati spettrometrici nel cloud. I dati vengono processati dai nostri algoritmi chemometrici, validati da un professionista e rinviati al paziente.  MyLAB permette ai pazienti, ai laboratori, ai sistemi sanitari pubblici e privati di risparmiare tempo e denaro, offrendo a una frazione del costo di un test di laboratorio uno strumento telediagnostico altrettanto attendibile e infinitamente più comodo da usare, soprattutto per i pazienti a mobilità ridotta e per chi vive lontano dai grandi centri urbani. La fenilchetonuria è solo il nostro progetto pilota. La natura modulare di myLAB ci permetterà, in futuro, di offrire un range di analisi più ampio (malattie infettive, marker tumorali, malattie endocrine, ecc.) sviluppando ulteriori algoritmi chemometrici per fornire analisi economiche e risultati attendibili a tutti i pazienti che ne avranno bisogno, realizzando così la nostra mission di creare il primo laboratorio di analisi che va dal paziente, e non viceversa. 

 

TRENDD – Artificial Intelligence marketing platform designed for local business 

di Alessandro Marchetto

 

Trendd si occupa di social media marketing, rivolgendosi a business locali che vogliono utilizzare campagne di influencer marketing per coinvolgere maggiormente la propria comunità ed ottenere maggiore visibilità. Gli utenti visualizzano le campagne disponibili sulla homepage dell’app Trendd: una volta iscritto alla campagna l’utente può postare i contenuti in qualsiasi momento, caricandoli su Instagram attraverso l’applicazione. L’algoritmo di Trendd analizza i risultati della campagna, consultabili in tempo reale dal cliente attraverso la sua dashboard personale, dalla quale può monitorare anche i post pubblicati, i risultati delle campagne passate, lo storico dei dati visibili per ogni campagna ed il loro andamento nel tempo. Il servizio di Trendd integra interamente il processo di ricerca, scelta, pubblicazione dei contenuti ed analisi dei risultati in un’unica piattaforma dedicata all’influencer marketing

 

BOREA (basic operative research emergency avalanche) 

di Daniele Arrigoni

 

La startup Borea vuole rispondere al bisogno di ottenere una maggiore sicurezza per tutti coloro che praticano sport in montagna. Attualmente in commercio esistono dispositivi in grado di individuare e trasmettere la posizioni dei travolti da valanga (ARTVA), che permettono di ritrovare circa il 27% dei soggetti ancora in vita. L’obiettivo prefissato è di aumentare ulteriormente questa percentuale incrementando le funzioni dispositivo tramite l’integrazione di sensori che andranno a rilevare i parametri vitali del travolto e una fascia riscaldante che interverrà per prevenire l’ipotermia.

 

DIATOMEA
di Nicola Castelnuovo

 

Diatomea coniuga innovazione, ambiente e sostenibilità. L’idea è rendere produttive le risorse dell’ecosistema lago e contemporaneamente salvaguardare la qualità ecologica del fondale. Il progetto prevede la messa a reddito di specifiche risorse ambientali in una logica di tutela e valorizzazione lacustre ad impatto zero, oltre ad essere polo di interesse scientifico e divulgativo per attività di ricerca e sviluppo in ambiente sommerso.