Pozzoli Market, è notizia di questi giorni, ha chiesto il concordato preventivo al Tribunale di Monza. C’è ora preoccupazione per i dipendenti.

Pozzoli Market chiede il concordato

L’impresa ha chiesto il concordato preventivo e ha chiuso sette punti vendita in Lombardia, fra cui quello di Cantù. Negli ultimi anni, l’azienda della Brianza si è ingrandita, arrivando a diciotto punti vendita in Lombardia, di cui cinque sono in provincia di Como: a Erba, Carugo, Mariano Comense, Cantù e Vertemate. Nel Comasco sono impiegati cinquanta lavoratori, duecento in tutta la regione.

In Filcams Cgil di Como c’è grande preoccupazione per la situazione e per le ricadute sui lavoratori e le loro famiglie: dopo la richiesta di ammissione al concordato preventivo e la chiusura dei sette punti vendita, è stato comunicato che l’azienda procederà a una svendita totale finalizzata alla chiusura di tutti i negozi ad esaurimento merce, in quanto non sussistono più le condizioni economiche per garantire la continuità aziendale. I lavoratori verranno collocati in ferie, in attesa di attivare gli idonei ammortizzatori sociali.

“La situazione è grave ed è necessaria la massima attenzione affinché i lavoratori possano usufruire di tutte le tutele previste dalle normative – spiega Fabrizio Cavalli, Filcams Cgil Como – come sindacato abbiamo sollecitato l’azienda ad attivarsi immediatamente per l’apertura della cassa integrazione straordinaria, che permetterebbe a tutti i dipendenti di rimanere in azienda auspicando che le trattative in corso per la cessione dei punti vendita ad un altro marchio possano andare a buon fine nel più breve tempo possibile”.

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