Come previsto sta andando in scena lo sciopero alla tessitura Canepa, oggi, venerdì 14 dicembre 2018. Una decisione arrivata dopo la presentazione della domanda di accesso alla procedura di concordato preventivo da parte della proprietà.

Sciopero alla Canepa

Coinvolti entrambi i turni (6-14 e 14-20).  Inoltre, dalle 10 alle 12, c’è un nutrito presidio fuori dall’azienda di San Fermo della Battaglia. Dopo l’istanza per la procedura di concordato, parecchi dubbi e rischi inquietano i lavoratori,  ad esempio il congelamento dello stipendio di novembre e di gran parte della tredicesima. L’impressione generale, tra i dipendenti, è quella di sentirsi abbandonati.

La crisi e la svolta clamorosa

Il percorso costruito durante l’estate tra organizzazioni sindacali, lavoratori e proprietà (gruppo industriale partecipato da un Fondo gestito da Dea Capital Alternative Funds Sgr Spa e dalla famiglia Canepa che detiene la quota del 33%) prevede 105 esuberi. E sin qui una quarantina di lavoratori aveva utilizzato le finestre con incentivo (la prima 12.000 euro, la seconda 9.000 euro) all’uscita. L’ultima finestra è programmata per il mese di aprile (incentivo di 6.000 euro). Ma quanto accaduto all’inizio della settimana ha preso in contropiede sindacato e dipendenti.

Parola ai politici

Coi lavoratori anche il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, il vicesindaco di Como Alessandra Locatelli, il consigliere regionale Pd Angelo Orsenigo e il collega del Movimento 5 Stelle, Raffaele Erba, Fabrizio Baggi di Rifondazione Comunista. Presente anche il sindaco di San Fermo della Battaglia, Pier Luigi Mascetti.

Alessandro Fermi: “I rappresentanti sindacali hanno subito dimostrato la disponibilità a una partecipazione congiunta ad una proprietà a questo incontro. E’ una cosa intelligente e giusta. Però ci si aspetta di avere delle informazioni perché il cambio di rotta nel giro di pochi mesi da parte del fondo ha lasciato tutti abbastanza sconcertati”.

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Il vicesindaco di Como Alessandra Locatelli spiega: “Vogliamo incoraggiare chiunque a farsi avanti, stiamo parlando di una realtà produttiva con potenzialità enormi. Lo dimostra anche la gente stessa che è qui e i risultati degli ultimi anni. Non è un’azienda in declino ma ci sono altri problemi che devono essere superati”.

“Agire con rapidità”

Il consigliere regionale Angelo Orsenigo dice: “Importante agire con rapidità per evitare che questa situazione di allerta diventi tragica per i dipendenti e i loro posti di lavoro. Regione e Governo devono lavorare per risolvere il problema”.

Si spera in un passo indietro

I lavoratori, che nella foto si vedono con in mano una lettera da inviare alla proprietà, sono preoccupati ma con questa prima manifestazione di adesione massiccia auspicano una marcia indietro del fondo proprietario dell’azienda.