Una realtà solida e in costante crescita: a meno di anno dal suo effettivo battesimo Como Acqua fa il punto sui numeri.
Como Acqua dal primo gennaio gestisce l’acquedotto che serve circa il 60% della popolazione, 2.365 km di rete e 21 impianti di depurazione, nonché 717 km di rete fognaria. Como Acqua è nata con la fusione delle 12 ex-SOT avvenuto il primo gennaio 2019, un grande lavoro di cooperazione svolto in pochi mesi che ha impegnato e impegnerà sindaci, organizzazioni sindacali, dipendenti e i vari Enti di Governo del territorio coinvolti nell’operazione.
L’obiettivo è quello di arrivare entro la fine del 2020 a gestire l’intero ciclo idrico integrato provinciale con 4.104 km di rete fognaria e 5.504 hm di rete idrica, andando a subentrare nelle gestioni in economia e nelle SOT ancora operative nel territorio.

«La nuova pianificazione del Gestore Unico provinciale (Como Acqua) deve essere vista come l’occasione per accelerare ed esprimere quel salto di qualità che sino ad oggi è in parte mancato – sottolinea Enrico Pezzoli, presidente Como Acqua -. Sul territorio c’è spazio per investire e attuare il Piano d’Ambito con più di 450 milioni di euro di investimenti e raggiungere così le migliori esperienze europee ma sopratutto standard qualitativi e ambientali eccellenti.
Questi investimenti nel ciclo idrico integrato, attraverso una politica economica espansiva, avrà ricadute occupazionali e ambientali certe. Il
territorio ha una urgente necessità di investire, per recuperare il ritardo nei confronti dei principali partner europei e italiani, ma sopratutto di evitare infrazioni comunitarie».

A livello regionale la media delle tariffe idriche della provincia di Como si colloca al di sotto della media lombarda: su 150 mc Como: 195,77 euro rispetto a 229 euro lombardi.

Definizione della tariffa

Le tariffe applicate in bolletta sono definite dall’Ufficio d’Ambito della provincia di Como, sulla base delle regole stabilite a livello nazionale
dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il Settore Idrico. La tariffa elaborata dall’Ufficio d’Ambito ed approvata dal Consiglio Provinciale, previo parere della Conferenza dei Comuni, viene infine approvata in via definitiva dall’AEEGSI e applicata dal Gestore agli utenti. Per legge, la tariffa include il costo per la fornitura di acqua potabile e servizi di fognatura e depurazione. Questi importi dipendono direttamente dai metri cubi d’acqua (1 metro cubo = 1.000 litri) che l’utente ha consumato nel periodo calcolato in bolletta.
A questi dati si aggiunge una quota fissa da calcolare indipendentemente dal consumo e copre una parte dei costi fissi che il gestore sostiene per erogare il servizio.
La tariffa permette di sostenere gli investimenti quali le opere di rinnovo e la costruzione di acquedotto, fognatura e impianti di depurazione.
Per il servizio acquedotto, la tariffa è articolata in differenti fasce, che crescono con l’aumentare dei consumi e cambiano a seconda del tipo di utenza.
Sugli stessi consumi di acqua si applicano le tariffe relative a fognatura e depurazione.

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Come si legge la bolletta

La “bolletta dell’acqua” è composta sulla base delle direttive stabilite dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il Settore Idrico.
All’interno delle bollette per utenze di tipo domestico si trovano numerose voci, tra cui quelle relative ai settori del Servizio Idrico Integrato (acquedotto, fognatura e depurazione) così come la quota fissa, gli oneri legati all’Iva e di altri importi imposti dall’Autorità.
Le voci che compongono la bolletta sono consumo idrico, fognatura, depurazione, quota fissa, altri oneri e Iva.

Consumo idrico Il cliente paga questo servizio con una quota variabile in base ai metri cubi consumati (1 metro cubo = 1.000 litri) e differenziata a seconda degli scaglioni di consumo.
Fognatura e Depurazione La quota variabile è commisurata ai metri cubi di acqua consumata. Ad esempio se sono stati consumati 50 mc di acqua potabile, la quota servizio di fognatura è calcolata su una quantità di 50 mc.
Quota fissa E’ una quota che si paga indipendente dal consumo e copre una parte dei costi fissi che il Gestore sostiene per erogare il servizio. Tale importo non è costante, ma varia proporzionalmente al periodo fatturato (numero dei giorni).
Altri oneri All’interno di questa voce trovano posto alcuni oneri stabiliti dall’AEEGSI, tra cui la cosiddetta componente Tariffaria UI1 – pro terremotati Emilia Romagna – pari a 0,004 €/mc ed applicata al consumo idrico, alla fognatura e alla depurazione.
UI2 (pro qualità del servizio) e UI3 (Bonus idrico).
Iva L’imposta sull’acqua potabile è pari al 10% dell’imponibile, calcolato sulla base di tutte le precedenti voci.

 

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