Allerta cinghiali. “Abbatterli? Non è la soluzione”. Ne è convinto Raffaele Erba, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, nonostante la decisione di Regione Lombardia di consentire l’utilizzo di archi e frecce per abbattere gli animali (QUI I DETTAGLI). Sul tema parla anche un altro consigliere regionale, Angelo Orsenigo.

Allerta cinghiali il Movimento 5 Stelle dice no all’utilizzo dell’arco

“Uccidere un cinghiale con un arco è un’ardua impresa e un cinghiale ferito è altamente pericoloso perché attacca senza motivo. Lo sanno tutti tranne i consiglieri del centrodestra”, le parole di Erba. Il problema-cinghiali esiste ma non va affrontato con un’altra prospettiva. “E’ vero, rimane necessario un maggiore controllo sul numero crescente di ungulati da parte di Regione Lombardia – riconosce il consigliere comasco – Ma non si può certamente pensare che avere cacciatori-arcieri che all’imbrunire organizzano battute di caccia al cinghiale, al di fuori degli orari e dei periodi di caccia consentiti, possa essere una soluzione. Occorrerebbe rinforzare l’intervento delle guardie forestali e non concedere deroghe ai cacciatori”.

Raffaele Erba e tutto il Movimento 5 Stelle hanno espresso voto contrario sul tema. “Oltre a intervenire in aula, l’assessore Fabio Rolfi dovrebbe destinare maggiori contributi per i piani di contenimento, che esistono e che sono validati dagli enti preposti, e che per essere messi in atto hanno bisogno di risorse”.

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Orsenigo: “Lega e M5S si mettano d’accordo”

“I cinghiali sono un’emergenza anche nella nostra provincia. Ma finché Lega e M5s non trovano un accordo a livello nazionale, poco si potrà fare”, lo dice Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, a proposito dei provvedimenti che a livello regionale si stanno prendendo per contenere il fenomeno. “Nell’ultimo consiglio regionale abbiamo votato due mozioni riguardanti la gestione del problema in Lombardia. L’obiettivo principale di entrambe è quello di modificare la normativa nazionale, nello specifico la legge 157 del 1992, per permettere a tutti i soggetti abilitati la possibilità di partecipare ai piani di abbattimento, così come previsto anche dalla legge regionale la cui attuazione ha seguito in Lombardia un lungo iter che abbiamo costantemente monitorato”.

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Di fatto, fa presente il consigliere Pd, esiste una “incongruità tra la normativa regionale e quella nazionale che deve essere assolutamente modificata per garantire la gestione dell’emergenza. Noi abbiamo lavorato seriamente e offerto il nostro contributo, seguendo passo passo l’attuazione della legge regionale sul tema. Non vedo la stessa serietà in chi governa questo Paese, dal momento che sono stati stralciati dalla legge di semplificazione quegli emendamenti, presentati dal Ministro all’Agricoltura, il leghista Centinaio, che miravano alle modifiche tanto necessarie e che permetterebbero, anche ai cacciatori, di effettuare i piani di controllo. Il rischio è che queste due mozioni restino lettera morta a causa del Governo gialloverde e di tutte le sue contraddizioni”.

In realtà, sottolinea poi Orsenigo, “della mozione della Lega abbiamo votato a favore solo di una parte perché non siamo certo d’accordo con il punto in cui il Carroccio chiede di aprire anche alla caccia al cinghiale con l’arco e le frecce. Non c’entra nulla, non è efficace e ci pare persino una pratica barbara. Altra cosa è disciplinare questo tipo di caccia, attuando i piani di gestione e contenimento”.