Angeli anti burocrazia: presentati i risultati

Conferenza stampa a Milano

Per uscire dalla “macchina infernale della burocrazia”, anche nel 2018 gli Angeli Antiburocrazia saranno a  disposizione di privati, imprenditori e amministrazioni e di tutti coloro che dovessero averne bisogno. Lo ha confermato il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega all’Attuazione del programma e ai Rapporti istituzionali nazionali, il comasco Alessandro Fermi incontrando i 30 ragazzi per fare un bilancio dell’anno che sta per concludersi e per impostare quello che inizia e annunciando che altre Regioni “sono intenzionate ad attivarli anche sul proprio territorio”.

Il progetto

Gli “Angeli” fanno parte di un progetto che è nato sperimentalmente nel 2015 da un’intuizione del presidente Roberto Maroni che decise di affrontare un problema che complica la vita di molti: la burocrazia appunto. “Sappiamo tutti – ha detto Fermi – che nasceva sotto i migliori auspici e con i migliori intenti, e cioè per mettere il privato a pari livello del pubblico, ma poi si è trasformata in una vera e propria macchina. Un gigantesco mostro che rallenta e fa spendere risorse. Di fronte a questo scenario avevamo due alternative, vale a dire stare fermi perchè non siamo nè un ministero, nè uno stato o provare a fare qualcosa. Con la concretezza che ci distingue abbiamo optato per questa seconda ipotesi e ci siamo inventati un progetto estremamente innovativo”.

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I numeri

Da questa intuizione, dunque, 30 giovani laureati (2 per ogni provincia, 1 a Sondrio e 9 a Milano), si sono rimboccati le mani e messi al lavoro affrontando questa sfida “con spirito da veri combattenti”. Gli Angeli, ad oggi hanno affrontato 1.554 richieste e ne hanno risolto il 93 per cento. “Grazie al loro lavoro – ha aggiunto Fermi – abbiamo colto i nodi critici nei rapporti con le Pubbliche amministrazioni e siamo riusciti ad individuare i “modelli” che funzionano meglio”.