Vuoi trascorrere un anno al servizio del tuo paese? Fare parte della cittadinanza attiva dove le persone da fruitori dei servizi pubblici diventano attori, erogatori di questi servizi? La risposta è “Cambia ritmo in Comune” e aderisci al servizio civile di Anci Lombardia.

Servizio civile targato Anci Lombardia

Questa straordinaria opportunità educa alla cittadinanza attiva, alla solidarietà e al volontariato. Ed è un’opportunità per i giovani dai 18 ai 28 anni di sperimentarsi negli enti locali a favore della comunità, nei settori legati alla cultura, all’ambiente, ai servizi socio-educativi e alla protezione civile.

Tutto ciò comporta un impegno di circa 25 ore settimanali per un anno per il quale verrà corrisposto un contributo mensile di 433,80 euro, oltre all’attestato di partecipazione e la certificazione delle competenze acquisite che arricchirà il curriculum dei giovani che si apprestano ad entrare nel mondo del lavoro. Insomma un’occasione da non perdere.

“Cambia ritmo in Comune”

Anche quest’anno 1.349 giovani potranno svolgere il servizio civile con Anci Lombardia in un ente locale. E’ infatti stato pubblicato 4 settembre il bando di Servizio Civile Universale e le novità sono molte. Innanzitutto le domande non dovranno essere presentate su formato cartaceo, ma esclusivamente in modalità on-line grazie ad una specifica piattaforma, raggiungibile da Pc fisso, tablet o smartphone, cui si potrà accedere attraverso SPID, il “Sistema Pubblico d’Identità Digitale” Ottenere il codice Spid è semplice: basta accedere al sito www.spid.gov.it Ulteriori informazioni si possono ottenere sul sito www.scanci.it. Il bando è aperto fino alle 14 del 10 ottobre.

«Il servizio civile è un’opportunità che permette ai giovani di trascorrere l’esperienza di un anno in un Comune – spiega Onelia Rivolta, responsabile del Servizio Civile Anci Lombardia – Si tratta di un’opportunità nata nel 2001 e che di anno in anno incontra un crescente interesse. I giovani sono molto stimolati dal fatto di fare un’esperienza in un ente locale affiancando il personale che opera nei settori cultura, ambiente, servizi socio-sanitari o protezione civile. Grazie all’inserimento di figure nuove, giovani e fresche l’ente locale può anche attivare progetti speciali. E’ un’occasione formativa, un’opportunità di mettersi in gioco e nel contempo di guadagnare qualcosa attraverso il contributo mensile di 433,80 euro a fronte delle 25 ore settimanali prestate, diminuite rispetto alle 30 ore delle precedenti edizioni. Poi non sottovaluterei la certificazione che attesta le competenze apprese dai giovani cittadini che aderiranno al servizio civile. Si tratta di un attestato utile per il futuro inserimento nel mondo del lavoro».

Al termine dell’anno di servizio civile i giovani possono affrontare il mercato del lavoro con maggiore forza e consapevolezza.

Lo testimonia un’indagine svolta da Anci Lombardia

«Alla fine di questa esperienza il 40% dei giovani trova un’occasione lavorativa o cambia lo stato occupazionale migliorandolo – aggiunge Rivolta – Difficilmente al termine di questa esperienza si viene assunti nell’ente locale mentre è molto più facile entrare in contatto con la rete dei fornitori o dei professionisti che si interfacciano con l’ente pubblico. Il Comune è una realtà organizzata a contatto con clienti, fornitori, società partecipate e il tessuto delle imprese locali. Per i giovani che frequentano l’università questo periodo invece permette loro di sperimentare sul campo quello che imparano a livello teorico».

Il servizio civile però non è riservato ai soli laureati o diplomati, ma aperto a tutti. “Ci sono molti progetti anche per giovani con una bassa scolarizzazione”. Gli enti coinvolti sono 399, per la stragrande maggioranza Comuni. L’elenco completo si trova sul sito www.scanci.it

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Siccome in questo campo Anci Lombardia è una case history di successo gestisce il servizio civile anche per conto delle Anci regionali di Abruzzo e Umbria e dal prossimo bando anche per Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Piemonte e Sardegna. L’unico limite sono i posti: ben 1.349. «Ci aspettiamo di ricevere oltre 4.000 domande. Poi procederemo alle selezioni previste tra ottobre e novembre», conclude la responsabile del Servizio Civile di Anci Lombardia. L’Anci, la casa dei Comuni, cerca ben 1.400 talenti. Cosa aspettate?

I Comuni della provincia di Como e Varese

Le selezioni con Anci Lombardia per il Bando di Servizio Civile Universale di tutti coloro che hanno presentato, o presenteranno, domanda di Servizio Civile entro la scadenza del 10 ottobre 2019, si terranno a partire dal 19 settembre 2019. Entro il 31 ottobre 2019 ogni candidato dovrà sostenere due colloqui, uno con Anci Lombardia e uno presso il Comune scelto in fase di presentazione della domanda.

Come previsto dal bando la pubblicazione di luogo e data dei colloqui ha valore di notifica della convocazione a tutti gli effetti di legge.

I candidati, che pur avendo presentato la domanda, non si presentano nei giorni stabiliti senza giustificato motivo sono esclusi dalla selezione per non aver completato la relativa procedura. Sul sito internet è possibile verificare date e orari delle giornate di selezione delle singole province.

I Comuni aderenti in provincia di Como (Bregnano, Cantù, Carbonate, Carugo, Cermenate, Colverde, Erba, Grandate, Inverigo, Lurate Caccivio, Merone, Montano Lucino, Musso, Rovellasca, San Fermo della Battaglia, Tremezzina, Vertemate con Minoprio, Villa Guardia).

I Comuni aderenti in provincia di Varese (Albizzate, Arcisate, Arsago Seprio, Azzate, Besnate, Brissago Valtravaglia, Busto Arsizio, Cairate, Carnago, Caronno Pertusella, Cassano Masnago, Castellanza, Castiglione Olona, Cavaria con Premezzo,  Cislago, Cittiglio,  Daverio, Fagnano Olona, Gallarate, Gavirate, Gorla Maggiore, Gorla Minore, Ispra, Jerago con Orago, Lonate Ceppino, Malnate, Marchirolo, Marnate, Oggiona con Santo Stefano, Olgiate Olona, Samarate, Sesto Calende, Somma Lombardo, Taino, Tradate, Travedona Monate, Venegono Inferiore, Vergiate).