La situazione di Campione d’Italia – dopo il fallimento lo scorso anno del Casinò – resta ancora complicata; tuttavia nella giornata di ieri, martedì 5 novembre 2019, è arrivata una svolta: il Consiglio della Regione Lombardia con una mozione urgente, condivisa all’unisono da tutte le forze politiche, ha strappato la promessa al Presidente della Regione e alla Giunta di intervenire al più presto per risolvere questa situazione che continua da troppo tempo. Nel video l’intervento di Angelo Orsenigo

Campione d’Italia: approvata mozione urgente d’intervento

Nella mozione approvata si impegna il Presidente regionale a manifestare presso il Governo la necessità di richiedere alla Commissione europea una proroga dell’entrata in vigore e del recepimento della direttiva riguardante l’inclusione del Comune italiano e delle acque italiane del lago di Lugano nel territorio doganale dell’Unione europea, in modo da avere il tempo necessario affinché tra Italia e Svizzera sia definito in modo graduale e coordinato il passaggio alla nuova situazione doganale.

I firmatari

I Consiglieri regionali del territorio e primi firmatari del documento Angelo Orsenigo (PD) promotore dell’iniziativa, Alessandro Fermi (Forza Italia) Presidente del Consiglio regionale, il Sottosegretario Fabrizio Turba e la Consigliera Gigliola Spelzini (Lega) e Raffaele Erba (M5Stelle) hanno ricordato la situazione in cui si trova l’unica exclave italiana.

“Quello dei cittadini di Campione d’Italia è un dramma che va avanti da troppi mesi – ha evidenziato il Presidente Alessandro Fermi. Tutte le iniziative e le sollecitazioni attivate sono rimaste ancora senza risposte, soprattutto sul futuro del Casinò, che è la prima benzina del motore di questa comunità. Con questa mozione proseguiamo l’azione di sensibilizzazione sul Governo perché la questione del casinò di Campione sia una priorità dell’agenda governativa e venga affrontata al più presto”.

Un’importante questione

Alla situazione, già delicata, si aggiunge anche la problematica legata alle targhe automobilistiche: le recenti modifiche al Codice stradale negano infatti ai cittadini residenti in Italia da più di 60 giorni, di introdurre e condurre veicoli con targhe straniere di Paesi non appartenenti all’UE e allo Spazio economico europeo; un problema questo che tocca da vicino i cittadini dell’exclave italiana che finora hanno acquistato e immatricolato le proprio vetture in Svizzera.

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