Incompatibilità Arosio: riaperto il “caso”, Zanfrini presenta ricorso al Tar.

Il documento presentato in Comune

Sicuramente non è arrivato inaspettato, ma il ricorso al Tar dell’impresa di pompe funebri Zanfrini riapre il “caso” dell’incompatibilità del sindaco Edgardo Arosio. Alla fine della scorsa settimana, infatti, l’impresa guidata dal fratello e dalla cognata del primo cittadino canturino, ha presentato in Comune il documento entro i termini di legge (un mese), per far valere i propri diritti.

Il “caso” era scoppiato subito dopo le elezioni

Come i canturini ricorderanno, il “caso” dell’incompatibilità di Edgardo Arosio al ruolo di sindaco era scoppiato subito dopo le elezioni. L’impresa di pompe funebri Zanfrini di proprietà del fratello Armando e della cognata, infatti, aveva ottenuto l’appalto comunale del servizio funebre. Il che metteva Arosio nella posizione di essere incompatibile con la carica di sindaco. Era stata poi la dirigente di settore ad annullare d’ufficio l’appalto, in autotutela, dopo che in Consiglio comunale la maggioranza aveva messo in luce alcuni vizi di procedura.

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Incompatibilità Arosio: arrivato il ricorso al Tar

Giunto in Comune il ricorso al Tribunale amministrativo regionale, ora si dovrà attendere il pronunciamento del giudice: se dovesse stabilire che il bando non andava annullato si presenterebbe di nuovo l’incompatibilità.