Dopo mesi di divisioni interne e asti, il centrosinistra comasco oggi, sabato 12 gennaio, ha deciso di scendere in piazza unito. In largo Gianfranco Miglio erano presenti i rappresentanti di Partito Democratico, Giovani Democratici, Civitas, Articolo 1 – Mdp, Psi, Socialisti in movimento, Italia dei Valori, Verdi, Svolta Civica, Libera e ANPI. Tante bandiere ma un unico obiettivo: “Vogliamo dare un’alternativa concreta a chi non si sente rappresentato da questo Governo”.

Centrosinistra comasco in piazza

Mentre poche centinaia di metri più in là, in via Boldoni, i rappresentanti comaschi della Lega difendono a spada tratta il Decreto Sicurezza e il Governo gialloverde, a Porta Torre il centrosinistra torna in piazza, unito, criticando aspramente la manovra dell’esecutivo. C’è anche un manifesto, sottoscritto dalle forze politiche scese in piazza oggi.

“Siamo seriamente preoccupati per uno stile di governo che calpesta le regole democratiche, tende a colonizzare gli spazi di potere e l’informazione pubblica, disconosce l’autonomia delle autorità indipendenti e il valore delle competenze e assume atteggiamenti punitivi verso le associazioni di volontariato, verso il terzo settore e verso le organizzazioni sociali. […] Vediamo colpite le elementari regole del diritto in nome della ‘sicurezza’ mentre il decreto che reca questa intestazione avrà l’effetto di moltiplicare il numero degli irregolari e di rendere l’Italia un posto meno sicuro. Registriamo che, con la manovra economica del Governo, accanto alla promessa di confuse misure di carattere assistenzialistico, viene operato un drastico ridimensionamento delle risorse destinate alla sanità e alla scuola, si determina un aumento della pressione fiscale a carico di imprese e famiglie, e in prospettiva, un colossale aumento dell’Iva, si blocca la rivalutazione delle pensioni e l’accesso dei giovani nel pubblico impiego, si accresce il debito a carico delle nuove generazioni, si riducono gli investimenti e si aggrava la piaga del precariato e del lavoro nero”.

I motivi della scelta

Il segretario provinciale del Pd Federico Broggi ha spiegato: “E’ l’inizio di un percorso condiviso tra forze politiche che non sempre hanno saputo e voluto stare insieme. Eppure ci sono più punti di contatto tra noi che tra le forze attualmente al Governo. Siamo convinti che le persone hanno bisogno di una proposta politica alternativa perché ci chiedono risposte. Questo è un inizio e presto incontreremo le associazioni del territorio”.

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Critico verso l’attuale Governo anche il rappresentante di Civitas, Bruno Magatti. “Il ‘cattivismo’ a cui assistiamo sulla scena politica ha bisogno di risposte perché al di là degli slogan il Governo non sta lavorando per chi è più debole”. Così come va all’attacco Vittorio Nessi di Svolta Civica: “Verità, merito e umanità sono le parole in cui ci riconosciamo. Lo slogan ‘1 vale 1’ è valido solo alle urne: tutto il resto passa per il filtro delle competenze e del merito”.

Chiude Luca Monti, esponente di +Europa Lario; “sembra di vivere in un tempo presente perenne, queste forze politiche hanno paura del futuro e nostalgia del passato. Noi invece abbiamo coraggio per il futuro e cogliamo dal passato le idee buone”.

L’appello della deputata Pd Chiara Braga

La deputata Chiara Braga commenta: “L’opposizione che c’è attualmente nelle istituzioni non deve essere l’unica in questo Paese – commenta Chiara Braga – Tutti noi siamo qui oggi per testimoniare la contrarietà alla manovra economica ma anche alle politiche di questi primi mesi del Governo di destra che sta governando il nostro Paese. Arriveranno leggi di una portata ideologica pericolosissima, penso alla legge sulla Legittima Difesa; serve un’opposizione nella società perché non si può legittimare e sdoganare l’idea che la forza e la sopraffazione, l’assenza e la mancanza del rispetto delle regole siano lo strumento per garantire una sicurezza, di cui c’è la necessità ma a cui non si risponde in questo modo. Il nostro obiettivo deve essere quello di dare un’alternativa sulla base di valori forti in cui riconoscersi insieme”. (L’intervento completo nel video in copertina)

L’attacco del consigliere Orsenigo

Critico nei confronti del Governo e del suo operato il consigliere regionale dem Angelo Orsenigo. “Quella approvata è una manovra che ruba il futuro ai nostri giovani. E lo si vede nei tagli alla scuola e in particolare ai fondi per la messa in sicurezza delle strutture scolastiche e per i progetti di alternanza scuola lavoro. E’ un taglio contro la preparazione delle nuove generazioni. Senza contare i tagli al trasporto ferroviario. Presto si mostreranno gli effetti deleteri di questa manovra”.

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