Nella serata di ieri, venerdì 14 giugno 2019, è andato in scena il primo consiglio comunale dell’era Alberti con il giuramento del primo cittadino e la nomina della Giunta.

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La nomina del presidente del Consiglio

Dal Movimento 5 Stelle, rappresentato dal consigliere comunale Carmen Colomo, la proposta di nominare Stefano Li Manni, 33 anni, (Lega) come presidente del Consiglio comunale. “Servirebbe un giovane, una persona che possa portare un cambiamento. Avrà molto da imparare ma questo ruolo può essere un punto di partenza per il suo percorso”.

Dello stesso avviso anche Simone Conti di Mariano 2.0 (“I cittadini nel voto del 26 maggio hanno espresso delle preferenze, pur stimando Nogara preferirei un giovane”) e Fermo Borgonovo di Progetto Mariano Brianza (“In campagna elettorale sono stati fatti tanti proclami sui giovani, non votiamo Nogara perché rappresenta il passato”).

Arrivati alle votazione in sei hanno scelto Li Manni, compreso lui stesso. Dieci invece i voti ottenuti da Claudio Nogara di Fratelli d’Italia, che il sindaco in tempi non sospetti aveva indicato come la persona adeguata per ricoprire il ruolo.

Problemi di calcoli

In un primo momento la questione della nomina del presidente del Consiglio sembrava dover essere rimandata alla prossima seduta. Servono infatti 2/3 di voti favorevoli per ratificare la nomina, numeri alla mano quindi, con un Consiglio formato da 16 membri, 11 avrebbero dovuto essere i voti a favore di Nogara che invece si era fermato a 10. Dopo un momento di confusione però le carte in tavola sono nuovamente cambiate: l’assenza di Alberto Crippa (Pd) ha fatto scendere a 15 il numero dei consiglieri presenti e di conseguenza a 10 il numero necessario per decretare Nogara presidente del Consiglio che quindi è stato eletto.

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“Farò valere diritti e doveri di ciascun consigliere” le prime parole di Nogara dopo essersi seduto sulla poltrona del presidente del Consiglio.

Le parole del sindaco

Risolto il problema legato alla nomina del presidente del Consiglio, spazio alle parole del sindaco: “Aiutatemi voi a fare il sindaco di tutti. Abbiamo il compito di dare risposte concrete ai cittadini. I miei assessori non avranno uffici in Comune, ma a loro chiedo di stare in mezzo alla gente per capire le esigenze della città. Invito le minoranze a fare una politica dura, precisa e coerente e ad essere costruttivi. Ai cittadini dico abbiate fiducia in questa Amministrazione. Dateci una mano a capire se andiamo nella direzione giusta. Questa è una sfida da vincere insieme. Ringrazio chi ha scommesso su di me dieci anni fa, Alessandro Turati ma anche Caterina Napoli e Raffaella Vaghi, due persone che non ci sono più ma mi hanno dato il loro esempio al mio primo mandato da assessore. Ringrazio la mia famiglia, mia moglie e mia figlia per il supporto. E anche i miei genitori mia mamma e mio papà che è scomparso due anni fa. È sempre stato il mio primo sponsor e se sono quello che sono, il merito è anche suo”.

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