Nelle scorse settimane è esplosa una vera e propria bomba politica per Cantù: Arosio incompatibile. Il neoeletto sindaco Edgardo Arosio è stato infatti dichiarato incompatibile per via dell’appalto che la società di cui fa parte il fratello ha vinto in maggio. Alle 20 è iniziato il primo Consiglio comunale dove Arosio ha dato la sua versione dei fatti davanti a centinaia di canturini che hanno affollato la sala consiliare.

Consiglio comunale a Cantù: le parole del sindaco Arosio

“Permettemi di confessarvi la mia profonda amarezza per una vicenda dai risvolti familiari che si ripercuoteranno per anni sulle generazioni attuali e future della mia famiglia. In una realtà come quella di Cantù dove un’impresa di pompe funebri alla quale ho rivolto appello di tornare sui suoi passi, ha fatto la sua fortuna anche grazie ai canturini. E’ questo il senso del mio appello fatto all’azienda. Dura lex sed lex, ma questa legge è assurda” ha spiegato.

Il sindaco, dopo le sue scuse per la situazione, ha lanciato accuse verso la precedente amministrazione comnuale: “E’ necessario indire una nuova gara d’appalto perché la candidatura di Zanfrini non aveva i requisiti tecnici e professionali richiesti. E’ stato violato il principio di rotazione previsto per i contratti d’appalto che vanno dai 40 ai 150 mila euro e non è stata presenta l’attestazione di aver svolto servizi in altri 5 Comuni come era richiesto. Inoltre non è stata condotta un’indagine di mercato per individuare almeno sei aziende”.

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L’intervento di Francesco Pavesi: “E’ un’accusa grave”

L’ex candidato sindaco, Francesco Pavesi: “Riconosco il risultato elettorale, il voto cittadini ha avuto come conseguenza l’elezione a sindaco di Arosio. E’ una condizione ancora valida in questo momento. Mi spiace per l’aspetto personale della vicenda, ma ciò non limita la nostra valutazione politica sullo stato delle cose. Noi, ancora oggi, passato quasi mese dal voto ci troviamo con una città che non vede una Giunta che la governi nei suoi settori ed è in una condizioni oggettiva di difficoltà. Lei – ha spiegato rivolgendosi ad Arosio – in questo momento ha accusato il lavoro dei dirigente e dei funzionari che hanno istruito la pratica, di aver fatto un lavoro senza i crismi della legalità. E’ un’accusa grave. E’ un accusa di cui vi assumerete la responsabilità, immagino che li porterete al Tar. E’ comunque un argomento che non elima il dato politico, c’è come minimo una certa superficialità o incompetenza per aver affrontato questa questione. Per quanto mi riguarda non è nel mio interesse che Cantù abbia governicchi o che sia commissariata, mi auguro che non lo facciate nell’interesse dei cittadini. Il servizio era già erogato anche negli anni precedenti, era un servizio regolato da un contratto secondo ciò che permetteva la norma. Ora voi farete ciò che ritenete di fare, noi staremo alla finestra. Contestiamo il fatto che siate arrivati a questo evidente pasticcio del quale non ci si capacita. Era onere di chi si candidava la conoscenza delle condizioni che determiano l’incompatibilità”.

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La Giunta nei prossimi giorni

In Consiglio è stato eletto come presidente del consiglio Mriko Gaudiello di Forza Italia, il vice presidente invece è Gianpaolo Tagliabue. Edgardo Arosio nei prossimi giorni nominerà la Giunta e sceglierà il vice sindaco che, qualora non dovesse essere risolta la sua incompatibilità, governerà Cantù per un anno, fino alle prossime elezioni.

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