Giornata dedicata al dibattito sul programma di Governo del nuovo esecutivo, oggi, martedì 10 aprile, in Consiglio regionale.

Consiglio regionale Orsenigo: “Non si è parlato di temi comaschi”

Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, ha spiegato: “Nel discorso introduttivo del presidente Fontana non si è fatto nessun cenno ai temi comaschi: incredibile che nel suo programma non venga mai nemmeno citata la Pedemontana. E soprattutto le argomentazioni portate dai tanti interventi dei consiglieri leghisti ci hanno lasciati esterrefatti”.

Il trasporto pubblico

Focus sulla situazione del trasporto su rotaia dei pendolari al collasso, “Abbiamo dovuto sentire dai nuovi colleghi ancora la vecchia tiritera del Governo Renzi che ha tagliato i fondi, mentre, invece, semmai è vero il contrario. Fontana, dal canto suo, a proposito di trasporto pubblico locale, ha parlato di istituzione di voucher di mobilità per i pendolari autostradali e ferroviari. E il ruolo di Trenord? Noi proponiamo una gara pubblica per una migliore gestione, investimenti e tempi certi, mentre dal neo presidente neanche una parola sui ritardi, sulla pessima qualità del trasporto ferroviario, nessun accenno agli investimenti, a Trenord e ai problemi di sicurezza”.

“In Lombardia non va tutto bene”

“In Lombardia non va tutto bene, come sostiene Fontana – ha continuato Orsenigo – . Sarebbe un errore, da parte sua e della sua Giunta, leggere l’esito del voto come un’entusiasta promozione di come il centrodestra ha governato la Regione negli ultimi anni, e ancor di più non vedere le cose che non vanno, e che richiedono da parte della sua amministrazione ben altro impegno e capacità di cambiamento rispetto alla semplice idea di continuità che il suo programma tende a comunicare”.

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“Pensiamo al futuro dei Lombardi”

Come opposizione, fa sapere in conclusione Orsenigo: “Ci sta a cuore il futuro della Lombardia e dei suoi cittadini. Per loro desideriamo uno sviluppo sostenibile fondato sull’innovazione e sulla conoscenza, una crescita che produca buona occupazione, un forte raccordo con l’Europa, la ricucitura delle molte fratture e delle molte disuguaglianze che minano la coesione della società lombarda e che alimentano sentimenti di incertezza nel cuore di tanti nostri concittadini”.

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