Precedenza alle imprese e ai disoccupati lombardi per la cura del verde pubblico, non utilizzando la manodopera dei richiedenti asilo. Ieri, in Consiglio regionale, è stata approvata con 34 sì, 32 no e 1 astenuto la mozione presentata dalla Lega. Si chiede di premiare gli enti locali che utilizzano professionisti e “impegna” la giunta ad attivarsi per verificare le “modalità di utilizzo di richiedenti asilo”. Dal Partito Democratico arrivano critiche.

Cura del verde stop richiedenti asilo. Orsenigo: “Scelta discriminante”

“La Lega non si vergogna più di mostrarsi apertamente discriminante e purtroppo, nonostante le siano mancati molti voti, ha fatto passare, in Consiglio regionale, una mozione indegna. Come si può tuonare ogni giorno contro i richiedenti asilo che stanno in giro e non fanno niente tutto il giorno e poi penalizzare i Comuni che li impiegano per lavori utili ai loro cittadini, di pulizia delle strade o dei giardini? Questa è diventata la Lega, una forza di destra estrema che nega la mensa ai bambini stranieri e la possibilità ai richiedenti asilo di restituire un po’ dell’accoglienza che gli viene data. È una deriva inaccettabile”. Lo dichiara Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, a commento della mozione della Lega che chiede alla Regione di penalizzare nei bandi pubblici i comuni che impiegano richiedenti asilo in attività di volontariato.

“Cambio di linea disumano e inspiegabile”

Bocciata la versione alternativa del Pd che mirava, al contrario, a sostenere i Comuni che si avvalgono del volontariato per lavori utili alla collettività. “Adesso bisognerà spiegare agli Amministratori comunali, non necessariamente solo di centrosinistra, che non potranno più impiegare gli eventuali richiedenti asilo presenti sul loro territorio, magari anche in piccoli interventi che i Comuni non riescono ad appaltare per mancanza di risorse, ma tornano utili e aiutano queste persone a passare bene il loro tempo – conclude Orsenigo –. Ma soprattutto la Lega dovrà spiegare ai cittadini perché non è più valido il decantato principio che queste persone dovrebbero ‘fare qualcosa’ anziché ‘ciondolare mantenuti da noi’, come abbiamo sentito spesso dire dagli esponenti del Carroccio. Un cambio di linea inspiegabile e disumano” .

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