“L’approvazione del DL Clima poca fa alla Camera è una buona notizia. Con il provvedimento l’Italia risponde alla procedura di infrazione comunitaria aperta dall’Unione e riguardante l’inquinamento atmosferico e la mancata protezione dei cittadini dagli effetti del biossido di azoto con particolare riferimento al Bacino Padano. Inoltre si introducono una serie di norme utili a far diventare il Paese più sostenibile e più resiliente rispetto al cambiamento climatico in atto. Una necessità che emerge con forza anche dai negoziati in corso alla COP25 di Madrid, a presidenza cilena, a cui sto partecipando in rappresentanza del Parlamento”. Così commenta Chiara Braga, capogruppo PD in Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera e Responsabile nazionale Agenda 2030 e Sostenibilità del Partito Democratico la recente approvazione alla Camera del Decreto Clima.

Decreto Clima approvato alla Camera: “C’è ancora da fare”

“Molto c’è ancora da fare – aggiunge Chiara Braga – ma tra i punti più importanti e positivi penso alla rivoluzionaria trasformazione del CIPE in CIPESS, ovvero in Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile: con tale modifica, a partire dal 1° gennaio 2021, il coordinamento delle politiche economiche dovrà essere realizzato in vista del perseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU. Altri passi in avanti riguardano le Amministrazioni comunali e toccano la vita quotidiana dei nostri concittadini. Posso citare, tra le altre, gli incentivi ai negozianti per l’offerta di prodotti sfusi, i buoni per l’acquisto di mezzi di trasporto sostenibili (e.g. bici a pedalata assistita) attraverso la rottamazione di quelli inquinanti o ai bonus ai cittadini per abbonamento al trasporto pubblico e agli aiuti ai comuni per il trasporto pubblico scolastico con mezzi a bassa emissione. A cui si aggiungono le misure per la tutela della biodiversità e la diffusione dei boschi verdi urbani attraverso una nuova forestazione”.

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“Tutto questo – conclude Chiara Braga – come primo mattone di quel “Green New Deal Europeo” che sarà tema centrale dell’azione politica della nuova Commissione europea come ha ricordato oggi Paolo Gentiloni e come scopriremo nel prossimo Consiglio Europeo del 12 e 13 dicembre. Guardare alla green economy come chiave di rilancio della nostra economia permette di creare nuovi posti di lavoro, aumentare la nostra competitività con l’innovazione, tutelare l’ambiente. Questa è la strada da giusta, da perseguire con ancora più urgenza e convinzione”.