Ieri, martedì 9 settembre, alla Camera dei Deputati le dichiarazioni programmatiche del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e a seguire le dichiarazioni di voto dei parlamentari presenti in Aula. Il comasco Giovanni Currò, deputato del Movimento 5 Stelle, ha espresso così il suo sostegno al nuovo Governo.

Dichiarazione di voto Giovanni Currò (M5S): “Voteremo convintamente la fiducia al Governo”

Ecco l’intervento di Currò.

“Sig. Presidente della Camera, sig. Presidente del Consiglio, con forte convinzione annuncio, anche a nome dei membri 5S della Commissione Finanze e Bilancio, il voto favorevole alla fiducia del Governo. Nei mesi passati, grazie a lei e allo sforzo dei ministri 5S, abbiamo portato faticosamente la barca del Cambiamento fuori dal porto. Ora, malgrado l’ammutinamento di qualcuno, siamo pronti a proseguire la rotta. Molte sono ancora le cose da fare lungo il nostro percorso, ma noi lavoreremo con impegno al suo fianco per approvare il maggior numero di provvedimenti, affinché si scongiuri prima di tutto l’aumento dell’IVA che sarebbe deleterio per i consumi e il nostro sistema produttivo. Occorre lavorare affinché il Fisco non sia inutilmente aggressivo e inflessibile con i cittadini e le imprese in difficoltà. In tal senso bisogna insistere nella costruzione di una tassazione efficace delle grandi imprese multinazionali ed altresì promuovere un sistema fiscale più equo che, pur garantendo allo Stato le risorse necessarie per i servizi, non sia di ostacolo allo sviluppo delle società e delle ditte individuali. A nostro avviso ė necessario ottenere una sensibile riduzione del cuneo fiscale che renderebbe più “pesanti” le buste paga dei lavoratori, favorendo una maggiore occupazione ed incentivando anche l’auto imprenditorialità attraverso la riduzione del costo del lavoro. Così come fondamentale è semplificare e digitalizzare il nostro sistema fiscale, efficientando e interconnettendo sempre di più le banche dati disponibili, per ridurre i tempi e gli oneri delle procedure e consentire una più efficace lotta alla grande evasione fiscale. Industria 4.0 ė uno strumento che non deve essere modificato, ma velocemente realizzato potenziando gli incentivi previsti. Finalmente, oggi, con questo nuovo Governo, potremo anche operare per promuovere nuove forme di economia con attenzione a processi industriali virtuosi, sempre più volti alla riduzione dei rifiuti e all’incentivazione del riuso dei prodotti. Su questo tema la esorto a considerare la possibilità di rivedere le tax expeditures e a detassare il più possibile la green economy per favorire gli investimenti in questo settore. Da ultimo, ma solo brevità, ben sapendo di trovare in Lei un interlocutore disponibile a recepire il tema e farlo proprio, vorrei ribadire la necessità di operare per sviluppare processi virtuosi nel sistema bancario che incrementino e irrobustiscano le banche di prossimità e garantiscano un sistema del credito attento ai progetti e alle idee e non solo ai freddi numeri. Parimenti bisognerà riformare il settore delle assicurazioni per renderlo equo e fattore di sviluppo. Occorrerà inoltre prevedere l’introduzione di garanzie ed incentivi per intercettare il risparmio privato e re-imetterlo nel nostro sistema produttivo. Naturalmente tutto ciò è compatibile solo con una nuova stagione di politiche espansive in Italia e in Europa. Auspichiamo che le stesse difficoltà economiche diffuse in altri Paesi del continente, a partire dalla Germania, diano forza alla prospettiva di una maggiore flessibilità di bilancio sia per gli investimenti che per le misure fiscali che ho ricordato. Sig. Presidente: proviamo a guardare “oltre”, con uno spirito nuovo che non si faccia guidare esclusivamente dalle “emergenze”, ma che abbia in animo di rilanciare seriamente la “questione fiscale” in modo più organico e completo. Le iniziative fin qui indicate sono parte di un progetto ambizioso da realizzare: ci sta a cuore renderlo concreto e lavoreremo costantemente e con determinazione, procedendo un passo alla volta, guardando sempre alla meta prefissata. Per realizzare tutto questo, per aiutare i nostri cittadini e migliorare le condizioni di vita di ognuno, Sig. Presidente, oggi io e i deputati 5 Stelle della Commissione Finanze e Bilancio voteremo convintamente la fiducia al Suo Governo, garantendo la nostra collaborazione e partecipazione al processo di cambiamento e di costruzione di una Italia migliore”.

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