Oggi, giovedì 7 marzo, il candidato sindaco Vincenzo Latorraca ha presentato la lista civica Unire Cantù che andrà alle prossime elezioni comunali a Cantù.

Elezioni comunali a Cantù Latorraca presenta la lista Unire Cantù

Questa mattina Vincenzo Latorraca ha presentato la lista Unire Cantù. “Nel nostro simbolo ci sono il campanile canturino e un arcobaleno a simboleggiare la ripartenza nei valori in cui ci riconosciamo. Vogliamo portare valori ma anche competenze nell’Amministrazione canturina” ha esordito il candidato sindaco.

“Siamo in continuo aumento, invitiamo a partecipare tutti i cittadini, in particolare coloro che vogliono interessarsi di politica. Vogliamo rappresentare un’alternativa sia dal punto di vista amministrativo che per l’immagine della città. L’attuale Amministrazione ha dimostrato inerzia nel non manifestare civilmente nel principio della legalità contro ‘ndranghetà (QUI I DETTAGLI). L’augurio è quello di riuscire a coinvolgere sempre più persone nel nostro progetto”. La coalizione che sosterrà Latorraca sarà formata anche da Pd, Psi e Mdp “Speriamo però di poter lavorare insieme ad altre liste civiche. Lavori in Corso? Continua il dialogo, martedì ad esempio siamo stati insieme in Tribunale a Como. Condividiamo gli stessi principi”.

I nomi

Al momento in lista ci sono le seguenti persone:

Cecilia Volontè
Francesco Aiello
Michele Cortese
Emilio Margheriti
Paolo Meroni
Edoardo Colico
Patrizia Uberti

La carta dei principi

“La lista civica promuove il dialogo e il confronto dialettico con tutte le persone, i gruppi e i soggetti politici che condividono i valori fondamentali trasfusi nella Costituzione, nella Dichiarazione Universale dei diritti umani, nella Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle liberà fondamentali.
Crediamo nella pace e nella fraternità tra gli uomini.
Crediamo che l’affermazione dei principi, dei diritti e delle libertà debba essere perseguita nel rispetto della legalità.
Crediamo nei principi della solidarietà e della sussidiaretà per perseguire il bene comune.
Crediamo che le differenze legate al proprio convincimento religioso, al genere, all’orientamento sessuale non possano e non debbano diventare occasione per dividere o per alimentare ostilità, odio e rancore gli uni verso gli altri o per erigere barriere, bensì devono essere occasione per crescere sia come singolo individuo che come collettività, unendo le forze per costruire una città aperta e accogliente.
Crediamo nella partecipazione attiva dei cittadini alla vita amministrativa; obiettivo da perseguire con la creazione di momenti e spazi partecipativi.
Crediamo nella cultura e nelle competenze, necessarie e imprenscindibili, per rilanciare la Città di Cantù nel settore culturale, sociale, economico e produttivo.
Crediamo in un’Amministrazione chiara e trasparente che faciliti i processi e consenta eccellenti livelli di prestazione dei servizi nei confronti dei cittadini.
Valori, saperi e competenze per amministrare la nostra Città”.

Leggi anche:  Consulenze e truffa: ecco il perchè dell'arresto di Lara Comi

TORNA ALLA HOME E GUARDA TUTTE LE ALTRE NOTIZIE IN MENU