Elezioni comunali a Mariano. Oggi, alla Taverna Mediterranea, il Centrodestra compatto con Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e la lista civica “Mariano ideale”, ha presentato il suo candidato sindaco, si tratta di Giovanni Alberti, attuale capogruppo comunale di minoranza con la Lega. “Sento tutto il peso di questa scelta, condivisa con gli amici al tavolo ma soprattutto mia personale. E’ forse il giorno più importante della mia vita a livello politico, ma anche della mia vita personale perché insieme agli amici al tavolo e alle liste che ci sosterranno ci prendiamo un grande impegno per la nostra città, la nostra gente, per la nostra famiglia, i nostri figli e il futuro di Mariano. Sento fortemente la responsabilità” ha spiegato.

Elezioni comunali a Mariano le parole di Molteni e Fermi

Presente alla conferenza Nicola Molteni, sottosegratario al Ministro dell’Interno.

“Giovanni Alberti ha dimostrato nel corso di questi anni grande competenza, grandi qualità umane e grande conoscenza della città. Toccava a lui fare il candidato sindaco. In questi cinque anni ha lavorato non solo per fare opposizione ma per costruire una realtà che potesse poi proporsi in modo serio per l’Amministrazione della città. E’ l’uomo giusto al posto giusto, è sempre stato lui. Sono contento che tutto il centrodestra sia unito”.

Alessandro Fermi, presidente del Consiglio di Regione Lombardia.

“Ci siamo lasciati cinque anni fa con una situazione diversa e il Centrodestra diviso che ha portato a perdere le elezioni comunali a Mariano Comense. Oggi recuperiamo, capita ci siano degli intoppi durante il percorso. E’ una squadra che dall’anno successivo dopo le ultime elezioni ha lavorato molto. Da Erba, Cantù, Como abbiamo dimostrato che lavorando insieme non solo si riesce a vincere le elezioni ma anche a proporre delle realtà Amministrative che stanno dando risultati”.

Alberti: “Riportiamo alla normalità questa città”

“Non si è dato per scontato che il Centrodestra sarebbe andato unito. A Mariano il Centrodestra ha avuto una storia particolare negli ultimi anni. E’ stato un percorso costruito non solo in Consiglio comunale ma un percorso di collaborazione, unione e condivisione di progetti con le persone. E’ un’alleanza costruita con le persone, l’ho voluto fortemente. Questa concretezza, è un percorso e niente è nato per caso, strada facendo abbiamo trovato gli accordi. Questa alleanza e concretezza di amicizia e stima reciproca con le persone che ci rappresentano e sulle cose fare, mi dà la sicurezza che, anche quando ci saranno difficoltà, riusciremo ad andare avanti e fare cose utili per la città. Abbiamo preso la decisione di concentrare la nostra campagna elettorale soprattutto sulle cose che vogliamo fare perché molte volte le campagne elettorali scendono in attacchi personali. Noi vogliamo passare alla gente la nostra visione di Mariano e di quello che vogliamo fare per raggiungere l’obiettivo. Il programma elettorale, è ovvio, deve partire da quello che trova, quindi dalle toppe da rattoppare di una gestione di cinque anni praticamente disastrosa” ha dichiarato Alberti.

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“Le cose principali da fare? Riportare questa città alla normalità. E’ una città dove tutto è fermo e nulla va avanti. Lo è nel reparto sicurezza dove i Vigili fanno fatica ad essere presenti perché vengono usati per far cassa anziché tutela del territorio. Tutto è fermo nel discorso della gestione della macchina comunale che deve dare risposte principali ai cittadini e aiuta nell’Amministrazione della città. Tutto è fermo, nulla va avanti sulla manutenzione, sulle cose che i cittadini tutti i giorni, quando escono di casa, si aspettano di trovare. Parlo della pulizia, il verde, i marciapiedi, le buche e quello che dovrebbe essere scontato. La nostra sfida è ricostruire il rapporto anzitutto con quello che secondo me oggi è patrimonio di chi amministra: il personale dipendente del Comune. E’ quel motore che permette di mettere in moto idee e obiettivi. I Vigili durante questa Amministrazione sono stati costretti ad andare dal Prefetto per far valere i propri diretti rispetto ad un’Amministrazione che tratta le persone come numeri e non come persone. E’ stata messa in atto una riordinazione del personale che ha disincentivato, demotivato e disorganizzato tutto. Oggi abbiamo un gruppo di persone che dovrebbero lavorare in sintonia con una marcia in più che si sentono demotivate. E’ una grande sfida da non sottovalutare. Dobbiamo far sentire parte di un progetto chi lavora per noi”.