Elezioni provinciali con sorpresa. Contro ogni pronostico, è stato eletto presidente della Provincia di Como Fiorenzo Bongiasca. Il sindaco di Gravedona ed Uniti è stato vicepresidente per tutto il mandato di Maria Rita Livio ed ora è pronto alla nuova sfida dopo aver battuto il primo cittadino di San Fermo della Battaglia Pierluigi Mascetti.

Elezioni provinciali: “Bisogna rilanciare l’ente provinciale”

Finiti i giochi politici con una vittoria di misura per il candidato centrista Bongiasca, ai danni di quello del centrodestra Mascetti, è tempo per il nuovo presidente di mettersi al lavoro. Nella giornata di oggi, 2 novembre, si è tenuto infatti a Villa Saporiti l’insediamento del nuovo presidente.

Quindi Bongiasca ha voluto rilanciare la proposta di una Provincia forte. “In campagna elettorale, ho lanciato la proposta, che intendo mantenere, di una grande riunione costituente a cui siano invitati tutti i consiglieri comunali dei comuni del nostro territorio. Lo scopo è quello di scrivere, insieme, un manifesto per il rilancio delle Province, oggi troppo mortificate dall’attuale legislazione. Insieme potremo costruire una proposta di rilancio nella quale coinvolgere anche le altre Province Lombarde e Italiane per dar forza alle nostre richieste. Una proposta per chiedere al Governo centrale di ripensare il ruolo, le funzioni e, ovviamente, anche le risorse a disposizione delle Province. Del resto mi sembra che un partito come la Lega lo abbia sempre pensato… Le Province, di fatto, sono state e restano un’istituzione che i cittadini hanno sempre sentito vicina, sicuramente più delle Regioni” ha spiegato Bongiasca.

“Servono i mezzi per operare concretamente”

E oltre all’istituzione provinciale, il nuovo presidente vuole che anche gli ambiti di lavoro siano ben definiti. “Strade, scuole, territorio e turismo. Questi credo debbano essere le competenze che debbano essere riconosciute alle Province – sottolinea il presidente – Non solo sulla carta, lo ripeto, ma con mezzi idonei ad operare concretamente”. Tra le sue priorità, almeno per quel che riguarda le strade, la variante della Tremezzina e il secondo lotto della tangenziale di Como.

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