Il Pd provinciale comasco ha presentato questa mattina i propri candidati alle elezioni regionali 2018. Ecco tutti i nomi di coloro che concorreranno in Lombardia per il Partito Democratico.

Elezioni regionali 2018: i candidati Pd comaschi in Lombardia

“Il Pd non si candida per partecipare ma per vincere. Questo è il nostro obiettivo. Abbiamo dei candidati forti, penso sia la migliore squadra che potessimo mettere in campo. Sono candidati estremamente riconoscibili, forti, che stanno tra la gente e che sono riconosciuti anche per il proprio impegno a livello civico. Sei persone che saranno guidate da Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, un’eccellenza a livello amministrativo” ha spiegato il vicesegretario provinciale Federico Broggi.

I candidati sono Angelo Orsenigo (sindaco di Figino Serenza e segretario provinciale), Maria Rita Livio (presidente della Provincia di Como), Alberto Gaffuri (sindaco al secondo mandato di Albese con Cassano), Elide Greco (ex consigliere di Como nella Giunta Lucini), Angelo Colzani (presidente dell’agenzia del TPL – Trasporto Pubblico Locale e vicesindaco di Bellagio) e Teresa Carmela Riccobene (ex consigliere di Erba per due mandati).

Elezioni regionali 2018: “Le difficoltà nella sanità lombarda”

Angelo Orsenigo ha spiegato il perché della sua candidatura: “Ho deciso di candidarmi per portare avanti l’esperienza amministrativa. Ho capito la necessità della concretezza, che spero possa essere portata anche a livello Regionale. Voglio rappresentare il territorio canturino e marianese da dove provengo. In una occasione al pronto soccorso di Cantù ho dovuto attendere: è un segnale che ci sono difficoltà nella sanità lombarda, che deve essere migliorata. Inoltre le persone devono attendere troppo anche per una visita dermatologica. A questo si aggiunge il problema dei trasporti; spesso ho preso il treno a Mariano, sempre in ritardo. Non c’è collegamento coi pullman, le carrozze non sono sufficienti. Insomma le situazioni sono critiche, esattamente come quella della tangenziale di Como, opera non finita”.

La presidente della Provincia, Maria Rita Livio, ha spiegato: “Voglio fare qualcosa di concreto e utile per il territorio comasco. Voglio lavorare per tutti i comuni del territorio, con particolare attenzione per quelli più piccoli che spesso si sentono dimenticati. Mi impegnerò anche nel lavoro e nella formazione professionale. Credo che Giorgio Gori sappia unire valori con pragmatismo e non promette l’impossibile come Maroni”.

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“Lavorare per i pendolari”

Alberto Gaffuri ha raccontato: “Ci sarà tutto il mio impegno per la realizzazione del secondo lotto per la zona erbese. Inoltre bisogna lavorare per i pendolari della Asso – Milano, una linea che viaggia in modo troppo lento, come la Como – Milano. Dobbiamo investire in questa direzione, come sui frontalieri: difendiamo i comaschi che lavorano in Ticino. Senza dimentica la prevenzione, legata soprattutto all’aspetto idrogeologico”.

Elide Greco ha concluso: “Voglio seguire i quartieri perché lì ci sono le più grandi difficoltà e ascoltare la necessità dei cittadini. Pensiamo agli anziani, che aiutano le famiglie, ma che hanno anche delle necessità. Inoltre vivo lo sport da quando sono bambina, mi sono confrontata coi ragazzi a cui insegno e mi hanno spiegato di aver bisogno di avvicinarsi alla politica in maniera più semplice da come ci viene presentata. I Comuni non possono gestire tutto, serve l’intervento della Regione. Lavoriamo per il bene della gente”.

Le parole di Angelo Colzani: “Serve un impegno per favorire aggregazione nel paese. Di grande importanza la questione trasporti; io sono nato in ferrovia dove ho lavorato per anni. In Lombardia siamo al Medioevo ferroviario rispetto all’Europa. I trasporti tra di loro devono fare sistema. E’ stato un errore legare Ferrovie Nord con Ferrovie dello Stato”.

Teresa Carmela Riccobene che, pur non potendo essere presente, si descrive come una persona “pragmatica e coerente”, che, partendo dai problemi irrisolti, ritiene sia necessario attuare soluzioni concrete da realizzare nel prossimo quinquennio amministrativo con Gori presidente.

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