Il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi ha formalmente inviato questo pomeriggio, martedì 22 gennaio 2019, al sindaco del Comune di Como Mario Landriscina e a tutti i sindaci dei 148 Comuni della provincia di Como il testo di una mozione.

Fermi invita i Consigli comunali a discutere una mozione a sostegno della richiesta di autonomia

Si chiede al Governo Conte di mantenere gli impegni presi sul tema dell’autonomia, senza più ulteriori ritardi e senza tradire le richieste avanzate dalla grande maggioranza dei cittadini lombardi con il referendum del 22 ottobre 2017, invitando i sindaci a sottoporla quanto prima al voto dei rispettivi Consigli comunali. “Con questa mozione –sottolinea il Presidente Fermi- ci rivolgiamo direttamente ai sindaci di tutto il territorio comasco perché ritengo sia fondamentale che su un tema così importante come quello dell’autonomia tutti i Comuni siano direttamente coinvolti e resi partecipi del percorso in atto per raggiungere l’obiettivo di ottenere maggiori competenze e risorse. Chiamando i Consigli comunali a votare e approvare questo documento, vogliamo dare un segnale forte al Governo e che parta direttamente dal basso, in un momento in cui il percorso avviato con il referendum del 22 ottobre 2017 sta dando l’impressione di arenarsi”.

“Lo scopo –ha aggiunto Fermi- è ovviamente quello di rafforzare anche grazie alla partecipazione, al sostegno e al coinvolgimento dei Comuni, l’azione di Regione Lombardia nell’ambito della trattativa con il Governo, così da poter sottoscrivere davvero in tempi brevi l’intesa finale con lo Stato. In questi mesi il confronto con l’Amministrazione centrale ha fatto sì che venisse redatto un documento nel quale la nostra Regione ha elencato una serie di funzioni legislative e amministrative, con le relative risorse finanziarie”.

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“In questi ultimi mesi si è parlato sempre e molto di competenze, troppo poco però delle relative risorse finanziarie” ha sottolineato infine il Presidente Fermi, che ha rinnovato l’invito “a definire quanto prima e in modo certo l’entità delle risorse spettanti alla Lombardia per fare fronte alle competenze richieste e per dare così piena attuazione ai contenuti e allo spirito del referendum”.