A partire dal 16 gennaio è entrata in vigore una nuova legge per cui i candidati alle elezioni hanno l’obbligo di presentare il casellario giudiziario penale. Il consigliere comunale di Grandate Dario Lucca attacca: “Ci avevano detto che la politica era di tutti, invece ha un costo”.

I candidati devono presentare il casellario giudiziario penale con tanto di marche da bollo

La legge “Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici”. Nei Comuni con più di 15mila abitanti i candidati alla elezioni hanno l’obbligo di presentare il proprio casellario giudiziario corredato da marche da bollo.

Il consigliere: “Candidatura a pagamento”

Non prima di aver annunciato la sua ricandidatura come consigliere provinciale (QUI I DETTAGLI), ci spiega: “Io, consigliere provinciale in carica, non percepisco nessun gettone di presenza. Svolgo questo ruolo per spirito di servizio ma non mi sembra corretto aver dovuto pagare 20 euro di marche da bollo. Mi sembra proprio una candidatura a pagamento. Ci avevano detto che la politica era di tutti, invece ha un costo”.

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Focalizzandosi poi sulla situazione della nostra Provincia: “Martedì prossimo ci sarà il Consiglio provinciale a cui parteciperà anche il presidente Fiorenzo Bongiasca. Essendo stato eletto il 9 gennaio non ha avuto l’obbligo di presentare il casellario giudiziario. Gli chiederò, simpaticamente, di farcelo vedere per dare il buon esempio”. E poi: “Sono pronto a presentare un emendamento al bilancio di previsione della Provincia perché sarebbe giusto che questi 20 euro spesi da tutti i candidati al consiglio provinciale venissero rimborsati dalla stessa Provincia”.

Il casellario giudiziario del consigliere Lucca