Un altro sabato mattina politico a Como. Dopo l’appuntamento con il “patto” tra i partiti di centrosinistra e i gazebo della Lega a supporto delle manovre del governo giallo-verde, oggi sabato 26 dicembre Largo Miglio ha ospitato la manifestazione di Forza Italia.

Gilet azzurri di Forza Italia

I gilet azzurri di Forza Italia dal Parlamento sono approdati direttamente a Como per manifestare contro le politiche del governo a guida Lega – Movimento 5 Stelle. Una quarantina di militanti che sfoggiavano slogan quali “Sì Tav”, “Meno tasse più lavoro” e “Giù le mani dalle pensioni”.

“Riteniamo questa manovra economica completamente assurda che di fatto va a togliere soldi dalle tasche dei pensionati in primis, tolgono 2 miliardi di euro ai pensionati per metterli nel calderone del reddito di cittadinanza – spiega il coordinatore provinciale di FI, Mauro Caprani – Non si può andare oltre con questo Governo, anche se spiace perché una componente essenziale di esso sono degli alleati territoriali e degli amici”.

Gli ha fatto eco il presidente del consiglio regionale Alessandro Fermi. “La legge di stabilità che è stata approvata lo scorso dicembre è culturalmente all’opposto rispetto al nostro modo di vedere il Paese Italia, fondato su lavoro, impresa, sulla capacità di fare, nell’ingegno la propria storia. L’Italia non è diventata la settima potenza mondiale grazie a sussidi. Questa manovra è culturalmente scellerata rispetto al sistema Italia perché non premia chi ha prodotto ricchezza e occupazione  e guarda al futuro ma un sistema assistenzialista e statalista”.

E prosegue parlando delle ricadute sul territorio. “Il grande governo del no, del dubbio sulle grandi opere e sul territorio ci sono ricadute importanti. Sul territorio lombardo, a proposito della Pedemontana, non ci sono idee chiare da parte del governo. I Cinque Stelle hanno dubbi su quest’opera ma non propongono alternative e il rischio è una situazione di stallo. Ricaduta ancora più locale è il secondo lotto della tangenziale di Como che ha necessità di avere un finanziamento e una convinzione politica su quest’opera. Altre situazioni sul territorio comasco devono essere affrontate, come il Comune di Campione d’Italia e al quale il Governo deve dare una risposta. Pare sia diventato un non problema”.

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