Le forze politiche hanno commentato l’irruzione naziskin Como durante una riunione sulla questione migranti.

Irruzione naziskin Como: la posizione del sindaco

“Ricordando il diritto di chiunque a esprimere le proprie idee nei modi, nei tempi, nei luoghi opportuni e con contenuti adeguati a un sistema democratico ritengo francamente censurabile questo episodio. Auspico che la situazione complessiva possa essere affrontata con grande senso di responsabilità da parte di tutti, in modo che fatti di questo genere non abbiano più a verificarsi e contemporaneamente non si registrino reazioni inopportune a tali provocazioni”. Con queste parole il sindaco di Como Mario Landriscina ha commentato l’incursione naziskin durante una riunione sulla questione migranti.

Gli altri commenti politici

Sgomenti di fronte a quanto accaduto i consiglieri di Svolta Civica per Como, Maurizio Traglio, Barbara Minghetti e Vittorio Nessi.

“Dire che l’episodio dell’incursione degli estremisti di destra nella riunione di Como senza frontiere, a cui va la nostra solidarietà, sia semplicemente deprecabile è persino pleonastico. La speranza, al di là di strumentalizzazioni di sorta, è che chi agita bandiere xenofobe spacciandole per decisionismo, senza però far nulla di concreto per affrontare il problema migratorio, compia una seria riflessione su quanto accaduto. Lasciare correre questo episodio come se nulla fosse successo sarebbe un errore imperdonabile. Siamo certi che anche il sindaco di Como e la sua giunta vorranno esprimere lo stesso sdegno di fronte a un atto di grave prepotenza e simbolicamente pericoloso”.

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Della stessa idea i consiglieri del PD di Como, Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco.

“L’atto che si è compiuto l’altra sera a danno di Como Senza Frontiere, che ricordiamo essere una rete che unisce decine di associazioni a sostegno dei migranti, è aberrante e indegno di una società civile. Continuare a permettere che avvengano questi episodi porterà a una deriva xenofoba che sarà sempre più difficile da gestire e contenere. La storia insegna. E purtroppo questi individui si sentono legittimati ad agire così perché una consistente parte politica, non solo riferita all’estrema destra, incita al disprezzo e al razzismo quotidianamente. Consigliamo, invece, a chi amministra oggi la nostra città, ma anche ai livelli di governo regionali, di cercare una via di uscita per una gestione vera della situazione migranti. È l’unica soluzione. Noi siamo pronti a collaborare”.