Al Consiglio comunale di Como di questa settimana ha ufficialmente preso vita la Commissione sicurezza, un organo speciale che dovrà trattare questo delicato tema. Una nascita tormentata, su iniziativa a fine 2018 del consigliere di Fratelli d’Italia Sergio De Santis, che ha portato ad una nuova spaccatura nella maggioranza, proprio come accadde lo scorso luglio sul voto per la Stazione appaltante.

Commissione sicurezza

A settimane dalla proposta del consigliere De Santis, che aveva messo d’accordo tutte le minoranze ma ha scontentato il resto della maggioranza (Lega-Civica Insieme per Landriscina-sindaco), il voto c’è stato ed è stato devastante per la maggioranza. La Commissione infatti, osteggiata apertamente da Civica e Lega, è nata grazie all’unione di tutte le minoranze e dei voti di Forza Italia. Astenuti sorprendentemente, per motivi strettamente politici, i consiglieri di Fratelli d’Italia da cui era partita la proposta. “Sono costretta a fare una delle dichiarazioni di voto più difficili” ha ammesso annunciando l’astensione la consigliera meloniana Patrizia Maesani.

L’attacco delle minoranze

Agguerritissimi dal Partito democratico. “Il primo aspetto che rileviamo è quello politico: la maggioranza è spaccata. Anzi, ancora spaccata, potremmo dire meglio: ha chiuso l’anno tra le diatribe interne e lo riapre con una netta divisione su un aspetto importante e serio come la sicurezza nella nostra città”. Questo il commento dei tre consiglieri comunali dem Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco, assieme al loro segretario cittadino Tommaso Legnani.

Ma il Pd entra anche nel merito “Per noi non era una questione secondaria avere questa commissione che, ricordiamolo, sarà un organismo autonomo e con presidente un consigliere. Il lavoro di un gruppo dedicato che sa come affrontare la questione della sicurezza serve a identificare e analizzare i problemi, ma anche ad agire concretamente”.

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Per questo risulta ancora più incomprensibile a Fanetti, Lissi, Guarisco e Legnani la posizione della Lega: “Ma come? Parla tanto di sicurezza eppure non solo ha fatto il diavolo a quattro contro questa commissione, ma in concreto a Como non ha realizzato niente di niente per la città e i suoi cittadini. E tanto per far capire che forse è solo un buon argomento elettorale, dulcis in fundo l’altra sera ha pure votato contro una proposta di buon senso”.

Dello stesso avviso i consiglieri di Svolta civica Maurizio Traglio, Vittorio Nessi e Barbara Minghetti. “I giochi di palazzo non sono bastati: la Commissione sicurezza è stata istituita, malgrado il voltafaccia dei Fratelli d’Italia e la contrarietà di sindaco (con la sua lista civica) e Lega. È una buona notizia per la città, perché finalmente un organismo specifico potrà occuparsi in maniera seria e analitica del tema, ampio, della sicurezza. Ciò significa che verranno studiati e compresi tutti i fenomeni che attengono questo ambito: dalla legalità al fenomeno delle infiltrazioni mafiose, dalla marginalità quale bacino di pesca per la criminalità al decoro urbano, dalla riqualificazione e il recupero di aree degradate all’affermazione di più elevati livelli di coesione sociale e convivenza civile, passando dal rischio, sempre concreto, di corruzione. Svolta civica si rallegra, dunque, del fatto che gli interessi generali della città abbiamo prevalso su quelli dei partiti della maggioranza”.

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