Come evitare che preziose porzioni di territorio vengano perse ma al contempo garantire la crescita? La risposta sta nel processo virtuoso che prende il nome di “rigenerazione urbana” e che costituisce la strada maestra per uno sviluppo realmente sostenibile. Si tratta del presupposto di una piccola rivoluzione verde, quella innescata dalla nuova Legge di Regione Lombardia, approvata dal Pirellone il 12 novembre e fortemente voluta dal Gruppo della Lega.

Rigenerazione urbana in Lombardia

Un vero cambio di paradigma, che consentirà di voltare pagina rispetto a un passato dove si è costruito troppo e con poco criterio. L’obiettivo è certamente ambizioso: salvaguardare il territorio senza rinunciare allo sviluppo. Il punto di partenza è quello di accettare la sfida e riuscire a recuperare tutte quelle aree, e sono davvero molte, che nel corso degli anni hanno subito il fenomeno dell’abbandono. Per questi luoghi si è addirittura coniato un neologismo, ormai di moda tra gli amanti delle esplorazioni urbane: archeologia industriale. Basti pensare alle enormi zone dismesse di certe grandi aziende, che oggi non sono più sul territorio a causa dei cambiamenti industriali avvenuti o delle delocalizzazioni. Ma non soltanto: anche tanti Comuni hanno visto svuotarsi il proprio centro storico in tempi recenti, anche a causa di piani regolatori che puntavano troppo su nuove urbanizzazioni nelle periferie.

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“Rivoluzione verde” nella regione

Lo scopo della norma è dunque quello di indirizzare gli investimenti per invertire la tendenza, agendo su più fronti ma soprattutto creando quella sinergia indispensabile tra pubblico e privato capace di dare inizio al cambiamento. In questo senso anche le imprese possono giocare un ruolo determinate e la Regione vuole proprio questo: attrarre gli investimenti e renderli convenienti per gli imprenditori. Su questa scia, ad integrazione della Legge, è stato inoltre approvato un Ordine del Giorno della Lega dove si chiede di attuare sgravi fiscali sull’Irap per quelle realtà economiche che decideranno di insediarsi negli ambiti che saranno oggetto di rigenerazione urbana.