Matteo Salvini, come annunciato, oggi è arrivato in Prefettura a Como per incontrare i due autisti di Asf Autolinee malmenati da un gruppo di stranieri che viaggiavano senza biglietto. Tra i tanti temi di cui ha parlato, anche un accenno alla squadra del Ministero degli Interni.

Matteo Salvini dà qualche anticipazione sulla squadra degli Interni

Ci sarà un parlamentare comasco nella squadra del neoeletto Ministro degli Interni? “Non posso anticipare la squadra dei sottosegretari ma mi piacerebbe fosse un sottosegretario agli Interni” ha detto il Ministro Salvini sorridendo e indicando in direzione del deputato canturino leghista Nicola Molteni. Un personaggio che dà sempre è in prima linea sul tema sicurezza e immigrazione in provincia di Como. Non a caso la delegazione leghista del Comasco era presente al completo all’evento: c’erano il vicesindaco di Como Alessandra Locatelli e il consigliere comasco Claudio Borghi, l’erbese Erica Rivolta, e il coordinatore provinciale nonché consigliere regionale Fabrizio Turba.

Dal canto suo, a lato, il deputato Molteni ha preferito non commentare la cosa. “Ci sono tempi tecnici da rispettare ed preferisco non commentare se non quando la cosa sarà effettiva. Quello che spero è che ci sia un comasco con responsabilità nel Governo nazionale e in particolare al Ministero dell’Interno – ha spiegato Molteni – Quello che invece voglio commentare è che dopo anni di richieste ai precedenti ministri dell’Interno di venire a Como per capire la situazione della città, Matteo Salvini è arrivato a 6 giorni dalla sua nomina”.

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“Rinforzeremo le forze di Polizia”

“Abbiamo alcuni dossier aperti su Como al Ministero, ai quali sono particolarmente legato – ha spiegato il Ministro Salvini – Abbiamo ben chiare alcune priorità. Ci sono alcuni fenomeni sconosciuti fino ad ora che stiamo analizzando, c’è un Paese vicino rigoroso che fa rispettare le sue regole, quindi avremo particolare attenzione. Speriamo di poter, lo dico come speranza perché non voglio vendere quello che non ho in tasca, rinforzare gli organici delle forze dell’ordine della provincia di Como”

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