Maurizio Martina questa mattina, sabato 19 gennaio 2019, è stato in visita a San Fermo della Battaglia a Como.

Maurizio Martina a San Fermo della Battaglia: “Vicini ai lavoratori di Canepa”

“Il paese scelto come meta della visita è emblematico sia per la crisi economica che sta vivendo la storica azienda tessile “Canepa”, sia per i numerosi casi di furti e scassi che in queste ultime ora stanno compromettendo la sicurezza del paese del comasco. La sicurezza si crea aumentando le forze dell’ordine e migliorando le loro condizioni di lavoro, e non indossando le loro divise. La vera protezione per la popolazione si ottiene mettendo in atto queste azioni, così come il Partito Democratico ha fatto durante il suo governo, ma si fa anche lavorando sull’integrazione delle persone in difficoltà” ha spiegato.

Per quanto riguarda il caso Canepa (QUI le ultime), Martina ha incontrato i dipendenti dell’azienda tessile con i quali ha avuto un momento di confronto e si è dimostrato disponibile a seguire l’evoluzione della vicenda. “Non ricevere gli stipendi e non avere certezza del proprio futuro oggi più che mai vuol dire vivere una realtà drammatica, noi come Partito Democratico siamo vicini sempre a questi lavoratori e non solo quando si vivono stati di crisi. Lo sviluppo del lavoro a tempo indeterminato è il nostro primo obiettivo. La nostra proposta è quella del riformismo radicale in tema di Europa, sviluppo e uguaglianza, una proposta che ha a cuore il valore della democrazia e dell’occupazione”.

“Siamo alla soglia di una crisi economica”

Maurizio Martina, affiancato dal consigliere regionale Angelo Orsenigo, dal segretario provinciale Federico Broggi e dal coordinatore comasco Tommaso Currò ha poi spiegato l’idea del futuro del Partito Democratico che ha presentato in fase congressuale candidandosi alla guida del Pd con lo slogan #fiancoafianco per cambiare l’Europa e l’Italia partendo dalla costruzione di un’alternativa democratica alla politica del populismo e della paura.”È ora di smettere le divise delle forze dell’ordine, che meritano un rispetto vero, è ora di mettersi un maglioncino e iniziare a lavorare. Invece il governo dei populisti ci ha gettato sulla soglia di una crisi economica, con 50 miliardi di euro gettati per poter finanziare quello che doveva essere una rivoluzione e che invece sarà un topolino che mette però in difficoltà l’equità e la giustizia sociale. Di nuovo le donne saranno penalizzate dalla famosa “Quota 100” che inoltre dimentica gli esodati e penalizza i lavoratori precoci. Questo è un governo che su questioni decisive come gli investimenti per infrastrutture e lavoro è in grado di dire tutto e il contrario di tutto: vive con l’ossessione di fermare i cantieri e la competitività moderna con il risultato di mettere seriamente a rischio l’economia dell’intero Paese”.

L’attacco al reddito di cittadinanza

“Lo stesso reddito di cittadinanza rischia di essere un grande corto circuito, colmo di burocrazia, dalle 780 euro a tutti si arriva ai 100 euro al mese comprensivi per l’intero gruppo familiare, spendendo però soldi che si potevano spendere continuando il taglio del cuneo fiscale e del costo del lavoro a tempo indeterminato. Tutto lo sviluppo è fermo, ed è per questo che serve l’azione del Partito Democratico, di tutto il partito, che deve continuare a mettersi a disposizione dei cittadini italiani su tutto il territorio, fuori dalla retorica e delle dirette social. Il Decreto sicurezza crea insicurezza, butta le persone in mezzo alla strada per poi denunciare i casi limite. Noi vogliamo essere radicali, sul lavoro, sulla cittadinanza e sull’Europa. Perché non esiste un “prima l’Italia”: ragionando così c’è sempre qualcuno che si sentirà in diritto di venire prima di noi. L’Italia deve lavorare per il valore dell’INSIEME”.

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Gli altri appuntamenti

“Il Partito Democratico deve abbandonare la logica delle nostalgie, e dei duri e puri. Siamo orgogliosi del lavoro svolto finora , ma bisogna anche migliorare” ha concluso Martina che ha poi continuato il suo viaggio per incontrare altri sostenitori a Busto Arsizio, Lecco e Monza. Maurizio Martina fino a marzo 2018 è stato Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, con delega ad Expo, nei Governi Renzi e Gentiloni. È stato inoltre segretario del Partito Democratico a seguito delle dimissioni di Matteo Renzi dal 7 luglio al 17 novembre 2018.