Minoranze comasche all’attacco a pochi giorni dall’apertura dell’infopoint turistico di piazza Gobetti a Como.

Sull’infopoint le opposizioni: “Sarebbe questa la Como turistica?”

Attacco rovente, perfetto con il clima agostano, quello che hanno fatto le minoranze cittadine contro l’Amministrazione Landriscina e il suo nuovo ufficio turistico. Congiuntamente Partito Democratico, Svolta Civica e Ecologisti commentano quella che definiscono la “sciatteria” dei cartelli che dovrebbero indicare ufficio dedicato ai turisti della città di Como.

“Hanno voluto a tutti i costi mortificare un infopoint che funzionava, realizzato con la dovuta cura estetica e architettonica e posizionato al Broletto, nel cuore pulsante del centro storico. Dopo aver eliminato l’insegna frettolosamente, hanno impiegato mesi per aprirne uno nuovo, nella ben poco visibile via Albertolli. L’apertura è arrivata a ridosso di Ferragosto, quando la stagione turistica comasca inizia, come tutti sanno, a Pasqua. Un ritardo che sarebbe ridicolo se non fosse una mancanza gravissima.

Pensavamo di aver toccato il fondo, ma quando abbiamo visto la cartellonistica che dovrebbe segnalare l’infopoint abbiamo capito che non c’è fine al peggio. Simili fogli di carta scocciati alle pareti alla bell’e meglio non si vedono più nemmeno nella più modesta delle festicciole di campagna. Sarebbe questa la Como turistica che ha in mente l’amministrazione Landriscina?  Alla faccia dell’eccellenza, della qualità e persino del semplice buon gusto. Qui, purtroppo, abbiamo a che fare soltanto con pressapochismo e improvvisazione. E, intanto, per la nostra città restano solo tempo sprecato e brutte figure”.