A sorpresa spunta una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore di Como Elena Negretti. A firmarla tre consiglieri della lista Rapinese Sindaco.

Sfiducia per Elena Negretti: disastro sul caso della dipendente licenziata

Sono passati i tempi dell’idillio in cui tra un sorriso e l’altro Elena Negretti e Alessandro Rapinese posavano per i fotografi mentre installavano i nuovi defibrillatori del Comune. Proprio oggi, venerdì 30 novembre, la lista di cui è guida Rapinese ha protocollato a Palazzo Cernezzi una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore al Personale.

A spingere Rapinese, Ada Mantovani e Fulvio Anzaldo a firmare questo documento principalmente il “pasticcio” dell’ingiusto licenziamento di una dipendente del Comune lo scorso 26 gennaio. La donna infatti era stata accusata di aver falsificato gli orari di lavoro. L’impiegata però non si è arresa e ha fatto ricorso in Tribunale e la giustizia le ha dato ragione. E’ stato annullato il licenziamento con obbligo immediato di reintegro della dipendente e il Comune è stato chiamato al pagamento di tutte le indennità dal primo giorno a casa della donna e delle spese processuali.

Insomma una vittoria su tutta la linea per l’impiegata e un disastro per il Comune per altro accusato dal Tribunale di non aver ricostruito la vicenda in maniera corretta. Nel provvedimento infatti si legge: “In tutta la vicenda non sembra che abbia avuto effetto trascurabile anche l’atteggiamento tenuto dall’amministrazione , la cui condotta non pare pienamente rispettosa del generale principio di correttezza e buona fede che, come noto, costituisce criterio di valutazione dell’adempimento degli obblighi contrattuali”.

Leggi anche:  Di Maio annuncia: "La Legge Bramini è finalmente realtà"

Ma non solo…

Nella mozione della lista Rapinese, che sarà prossimamente discussa in Consiglio comunale, i consiglieri sottolineano negligenze anche in altri settori gestiti dall’assessore Negretti. “Nonostante detenga la delega delle Pari opportunità, non ha ad oggi in alcun modo stimolato l’avvio della procedura per la costituzione della commissione sul tema, prevista e disciplinata da apposito regolamento comunale né si è preoccupata di aggiornare la pagina web istituzionale del Comune alla voce Donna e Pari opportunità che reca informazioni sbagliate” scrivono nel documento i consiglieri di minoranza firmatari.

E ancora accusano Negretti della permanenza in città di “venditori e parcheggiatori abusivi che esercitano indisturbati la loro attività come se ne avessero titolo”. E sul tema ricordano il “blitz” in Commissione quando i consiglieri avevano appena votato all’unanimità la creazione di un nuovo organo sul tema Sicurezza, cassato “senza aver preso parte alla discussione”.

TORNA ALLA HOME E GUARDA TUTTE LE ALTRE NOTIZIE IN MENU