Il M5S comasco propone un’alternativa concreta al progetto delle paratie Como, presentato da Regione Lombardia lo scorso ottobre.

Paratie Como: le critiche al progetto di Regione

I pentastellati comaschi, in primis il consigliere regionale Raffaele Erba e il rappresentante del movimento in Comune a Como Fabio Aleotti, si sono fatti promotori di un progetto alternativo. “Se si fa un calcolo di costi e benefici, quest’opera non avrebbe mai dovuto essere realizzata – sottolinea in conferenza stampa Aleotti – Dato che invece deve essere fatta a tutti i costi, cerchiamo di contenere la spesa economica per la realizzazione, l’impatto sul lungolago ma soprattutto i costi di manutenzione nel tempo”.

Quindi il pentastellato comasco spiega: “L’opera di Regione dovrà garantire funzionalità per 50 anni ma parliamo di panconi mobili incernierati all’interno di vasche nel lago che senza dubbio subiranno infiltrazioni d’acqua e di sporcizia. Quindi la manutenzione negli anni, contando che l’utilizzo delle paratie sarà molto limitato, diventerà onerosa”. Aleotti spiega poi le paure del movimento relative al fatto che un’opera del genere non è mai stata realizzata. “Non apprezziamo le sperimentazioni, con la paura che diventi come il Mose di Venezia. Meglio realizzare qualcosa di già conosciuto” prosegue il consigliere comunale.

La proposta alternativa

Non solo critiche però dai 5Stelle comaschi. Insieme ai rappresentanti politici anche dei tecnici, il geometra Cesare Adinolfi e l’architetto Dorian Battaglia, che hanno realizzato coadiuvati dall’ingegnere Pierluigi Monchiero, un progetto alternativo.

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“Avrebbero potuto realizzare la nostra idea anche nel Neolitico, con materiali diversi – spiega ironico l’architetto Battaglia – Si tratta di una semplice palificazione che permette di ancorare i panconi, ‘le paratie’. L’idea è di installare pali di acciaio con piccole luci a led che seguano tutto il percorso del lungolago. Serviranno, in caso di allarme esondazione per fissare i panconi manualmente. Abbiamo pensato a due proposte: una con pali alti tra i 2 e 3 metri fissi e l’altra con pali da 1 metro e 30 centimetri mobili da installare al bisogno. Quando non serviranno i ‘buchi’ dove installarli potranno essere sigillati con dei semplici chiusini”.

“Abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti per vedere progetti definitivi due mesi fa ma non ci è arrivato ancora nulla – spiega il consigliere regionale Erba – Quindi non abbiamo potuto fare un raffronto per quel che riguarda i costi. Ad ogni modo dalle nostre analisi potrebbe esserci un risparmio anche superiore al 30-40% per un’opera semplice e duratura nel tempo”.

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