Avrebbe dovuto riaprire subito dopo l’estate. Almeno così si pensava a fine giugno. E invece la piscina di Muggiò al 7 gennaio è ancora chiusa, con tutti i disagi per le associazioni sportive e gli atleti che hanno sempre goduto della struttura.

Piscina di Muggiò: pronta anche una mozione

Così è nata una petizione per la riapertura della struttura olimpionica chiusa da fin troppo tempo. Lo ha fatto il Partito democratico comasco e le firme raccolte finora sono state circa 600 (al link https://is.gd/6MMA4F).

“Una soddisfazione visto che è partita quasi in sordina e solo con il passaparola ha coinvolto oltre mezzo migliaio di persone in pochi giorni. Oltre tutto l’online non è ancora il metodo d’elezione per la raccolta firme”, commenta Tommaso Legnani, segretario cittadino del Pd.

Intanto, i consiglieri comunali Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco annunciano la presentazione di una mozione: “L’assessore allo Sport Galli, a dicembre, aveva ipotizzato, o forse millantato, di risolvere il problema a breve, dicendo testualmente che prima della pausa natalizia avrebbero voluto chiudere la convenzione e magari riuscire a riaprire l’impianto agli sportivi per l’inizio dell’anno nuovo. Risultato? Non si è mosso nulla, quindi, con l’anno nuovo, siamo punto e a capo”.

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Secondo i quattro dem, “il problema di fondo è che la Giunta non fa pianificazione e non fa manutenzione. Ma in generale è proprio vero che si disinteressa degli impianti sportivi, visto che, chi più, chi meno, sono tutti in pessime condizioni. È ovvio che ora ci vuole tempo per risolvere il problema, ma l’amministrazione Landriscina doveva pensarci un anno fa, quando sapeva che la convenzione con la Fin scadeva a giugno 2019”.

I prossimi passi per Legnani, Fanetti, Lissi e Guarisco sono chiari: “A questo punto, oltre a portare la questione con una mozione in consiglio comunale, lanceremo la raccolta firme anche cartacea e sosterremo il sit-in lanciato dalle società sportive”.

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