Il dato comasco delle primarie Pd ricalca quello nazionale: Nicola Zingaretti stravince, travolgendo i competitors Maurizio Martina e Roberto Giachetti. Ed è record anche di affluenza.

Primarie Pd

Le primarie del 3 marzo hanno riportato gli elettori di sinistra alle urne. L’affluenza ha infatti superato le previsioni più ottimistiche con oltre 8.750 votanti in provincia di Como, oltrepassando i dati del 2017. Nel Comasco inoltre sono stati circa 400 i volontari che hanno contribuito alla gestione del voto nei 53 seggi aperti. Come detto il voto ha visto la vittoria di Nicola Zingaretti, che è stata particolarmente significativa anche a Como dove ha raccolto il 63,6% dei consensi (qui i dati di Olgiate Comasco). Maurizio Martina si è fermato al 23,4% dei voti e Roberto Giachetti il 13%.

“È stata una giornata bellissima, che ha restituito a tutto il Pd l’entusiasmo necessario per ripartire dopo le difficoltà di questi mesi – dichiarano Federico Broggi e Angelo Orsenigo, rispettivamente segretario provinciale e consigliere regionale dem – Le tante persone che hanno affollato i gazebo ci chiedono di tornare in mezzo a loro, di coinvolgerli, di occuparci dei loro problemi. Dopo le 200mila persone della manifestazione di ieri, l’oltre milione e mezzo di votanti di questa fantastica festa della democrazia ci dice chiaramente che il Paese ha voglia di un cambiamento forte: le persone sono stanche degli insulti e dei toni urlati del governo e chiedono alla politica di dare un messaggio positivo.”

Raccolta firme per il Sant’Anna

L’arrivo alle urne degli elettori Pd ha permesso anche ai militanti di spiegare il problema del parcheggio dell’ospedale di San Fermo della Battaglia.

“È stata anche l’occasione per raccogliere ulteriori firme per la petizione relativa al parcheggio dell’ospedale Sant’Anna. Tante persone hanno sottoscritto questa battaglia insieme a noi, a ulteriore testimonianza dell’urgenza del problema. Nei prossimi giorni proseguiremo con la raccolta delle firme e, a breve, le porteremo in Regione Lombardia per chiedere di rivedere la convenzione” ha aggiunto Angelo Orsenigo.

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