Durante il Consiglio comunale di mercoledì 18 aprile, l’ex candidato sindaco, Alessandro Rapinese ha attaccato Mario Landriscina polemizzando sui defibrillatori a Como.

Rapinese contro il sindaco

L’attacco: “Landriscina è sindaco di Como da quasi un anno e, nonostante provenga dal 118, non è ancora riuscito in un’impresa che, contrariamente ad altre, sembrava potesse essere alla sua portata: garantire l’accessibilità ad un defibrillatore (già di proprietà) del Comune di Como. In natura la rapidità e la prontezza mostrati da Landriscina nei suoi primi dieci mesi di mandato sono riscontrabili nei bradipi. Bradipi che possono passare anche tutta la vita su di un albero e riescono a dormire fino a 18 ore al giorno. Non sono tuttavia note eventuali doti amministrative dei bradipi” ha spiegato duramente Alessandro Rapinese.

L’INTERVENTO DI RAPINESE

Mister 118 sta gestendo una città senza essere in grado nemmeno di gestire due defibrillatori.Povera Como.#Landriscinagohome

Pubblicato da Rapinese sindaco su giovedì 19 aprile 2018

“Serve esperienza per governare”

E ancora, in chiusura: “In un anno Landriscina ha mostrato che se si vuole governare una città l’esperienza amministrativa è importante e non può essere sostituita da esperienze in altri settori. Ironia della sorte la sua incompetenza l’ha esposto a figuracce anche in un settore che ben conosce. Il pronto intervento. Sperando che il mio intervento consenta una pronta installazione e una rapida accessibilità ai defibrillatori di Palazzo Cernezzi, constato che in questi mesi abbiamo gratuitamente corso dei rischi. Rischi inaccettabili considerato che i dispositivi salvavita erano già disponibili e pronti all’uso”.

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