Referendum azioni Acsm Agam: il gruppo di Alessandro Rapinese propone una raccolta firme tra i comaschi per vendere quelle possedute dal Comune.

Referendum azioni Acsm Agam: “Basta poltronificio”

Il gruppo politico di minoranza guidato da Alessandro Rapinese ha depositato lo scorso venerdì 7 dicembre una istanza referendaria in Comune. Tema al centro della proposta la vendita delle azioni possedute dall’Amministrazione comasca di Acsm Agam dal valore di 18milioni 972mila euro. Quote che, essendo in Borsa, al momento valgono 2,214 euro l’una, ovvero circa 42 milioni di euro.

“Il mercato ha attualmente già aziende che lavorano in questo settore, non si tratta di servizi essenziali e non c’è alcun motivo che esistano aziende pubbliche per questi ultimi – ha spiegato il consigliere Alessandro Rapinese – I partiti politici di destra e sinistra lo fanno esclusivamente per tenersi le poltrone in queste aziende. Noi diciamo basta con il poltronificio. E’ necessario vendere le azioni il prima possibile e investire quei soldi dove serve”.

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Le tempistiche

Essendo stata depositata lo scorso 7 dicembre l’istanza referendaria, ora il Comune ha tempo fino al 7 dicembre per dare l’ok. A quel punto il gruppo di Alessandro Rapinese è già pronto a partire con la raccolta firme in città che durerà quattro mesi. “Ci servono 4300 firme, ovvero il 6% dell’elettorato” ha spiegato il consigliere. Una volta raccolte e depositate in Comune sarà possibile fare lo step successivo.

Nel frattempo in Consiglio comunale lunedì scorso la maggioranza ha approvato i nuovi patti parasociali proprio con Acsm Agam per il 2018. Qualsiasi posizione nascerà dal referendum quindi potrà essere attuata solo dopo la fine di questo periodo.