Regione Lombardia ha promosso per oggi la Giornata della trasparenza.

Promossa da Giunta e Consiglio regionale

“La trasparenza viene avvertita ancora oggi dalla maggior parte dei principali attori della pubblica amministrazione non come un valore, bensì come un mero adempimento burocratico e legislativo che richiede e costa tempo, fatica e risorse a fronte di un riscontro poco significativo nei confronti dei cittadini. E’ chiaro quindi che occorre fare un passo in più, e in particolare credo che oggi le istituzioni devono concentrare i loro sforzi sulla semplificazione normativa e legislativa. Norme maggiori e leggi articolate e complesse, oggi non contrastano la corruzione ma paradossalmente finiscono solo con l’agevolarla. Più invece le regole sono semplici e chiare, meno è il rischio che si possano verificare fenomeni corruttivi per aggirarle o fare in modo che possano prevalere interpretazioni di favore. E’ in questo senso che ad esempio credo debba essere rivisto anche il nuovo Codice degli Appalti, troppo complesso e già oggetto di numerose interpretazioni da parte della stessa Anac, sommersa dalle richieste di pareri provenienti da Enti e realtà di ogni livello”. Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi intervenendo questa mattina nel corso dei lavori della Giornata della trasparenza, organizzata da Giunta e Consiglio regionale in collaborazione con Arca, Arpa, Ersaf, Finlombarda, Infrastrutture Lombardia, Lombardia Informatica e Polis Lombardia. La Giornata della trasparenza è diventata un appuntamento annuale per gli enti della Pubblica Amministrazione e per chi vi lavora, con l’obiettivo di condividere best practice, esperienze, risultati e per approfondire i contenuti dei Piani per la prevenzione della corruzione e della trasparenza.
“La giornata di oggi –ha aggiunto il presidente Fermi- ci ricorda anche come la promozione della cultura della legalità sia e debba essere un patrimonio e un impegno di tutti, istituzioni, associazioni, scuole e famiglie, all’insegna di quell’etica della responsabilità che investe e deve interessare l’intera società”. A tal proposito Fermi ha sottolineato come il Consiglio regionale abbia avviato importanti percorsi di educazione alla legalità, nell’ambito di un Protocollo di intesa sulla cittadinanza consapevole sottoscritto con l’Ufficio Scolastico Regionale. “Negli ultimi anni più di 22 mila studenti hanno partecipato alle nostre visite formative –ha detto Alessandro Fermi- che sono di fatto una “prova pratica” di educazione alla legalità, a cui si affiancano percorsi strutturati di educazione alla democrazia e al rispetto e alla conoscenza delle istituzioni come l’iniziativa “Consiglieri per un giorno”, realizzata in collaborazione con la Commissione antimafia e il Corecom, che quest’anno ha visto la partecipazione di oltre 1200 studenti di 10 province lombarde”.