“Forza Nuova strumentalizza nuovamente. E sulle droghe leggere noi rispondiamo con dati reali”. Così il Circolo Rifondazione comunista dell’Olgiatese risponde nuovamente a Forza Nuova, in merito ai commenti di questi ultimi alla proposta di Prc di liberalizzare la vendita di droghe leggere. A intervenire è Cristiano Negrini, segretario del Circolo Territoriale Prc/SE “Olgiatese”.

Il commento del segretario Negrini

“E ci risiamo. Pochi giorni dopo lo striscione nei boschi tra Lurate Caccivio ed Olgiate Comasco, il partito neofascista Forza Nuova strumentalizza nuovamente un brutto episodio avvenuto mercoledì pomeriggio nel centro di Olgiate Comasco, in cui un giovane ragazzo africano ha importunato ed inseguito tre ragazze minorenni. Fatto sicuramente grave e che condanniamo fortemente, ma ci sorge il dubbio che viene messo in risalto da Forza Nuova solamente perché commesso da un immigrato. Non ci risulta, infatti, la stessa reazione per l’episodio, ben più grave, dell’arresto di un ragazzo italiano di Rovello Porro, accusato di aver violentato una ragazzina di sedici anni alla stazione di Saronno. Per noi sono entrambi fatti deprecabili, ancor più gravi perché compiuti ai danni di minorenni, e questo indipendentemente dalla nazionalità di chi li ha commessi”.

“La proposta di legalizzare le droghe leggere non è farneticante”

“Quanto alla nostra proposta di legalizzare la vendita delle droghe leggere, definita “farneticante” da parte di Forza Nuova e bocciata totalmente anche dal consigliere leghista di Olgiate Comasco Castelli, noi rispondiamo con dati reali. Nei Paesi in cui questo avviene, come l’Olanda, i risultati sono stati molto incoraggianti, con una drastica riduzione degli arresti per reati legati alla droga, un numero pressoché invariato di consumatori (ma in calo tra i giovani), un aumento delle entrate per lo Stato e un calo del business del narcotraffico. Traffico di stupefacenti che, ribadiamo, non viene gestito esclusivamente da stranieri, come qualcuno vorrebbe far credere; è notizia freschissima, infatti, l’arresto in Marocco di un trafficante di droga comasco latitante da 22 anni e legato alla ‘ndrangheta. Castelli sostiene che a noi non interessino i veri problemi del territorio ma le questioni politiche; niente di più sbagliato! Crediamo invece che il problema non possa essere affrontato solo localmente ma ad un livello più ampio, con riflessi che si ripercuotano poi positivamente anche nel territorio in cui viviamo”.