Svincolo di Mandello: i pentastellati dicono no. Stiamo palando del progetto che prevede la realizzazione di rampe e di uscita e di ingresso dalla Statale 36 all’altezza dell’area di servizio di Maggiana. “Dopo un’attenta analisi dei costi e dei benefici  non esprimiamo pubblicamente un parere negativo” spiegano i membri meetup di Mandello del Lario. “Noi auspichiamo infatti a opere significative che soddisfino le aspettative  dei mandellesi. Pertanto siamo contrari a viuzze e stradine che deturpano l’ambiente, utili solo a scopi elettorali, senza che diano alcun beneficio alla cittadinanza”.

Il progetto

Il niet arriva a pochi giorni dall’approvazione dello studio di fattibilità della bretella che dovrebbe collegare in maniera diretta la Provinciale 72 del Lago con la Super. La spesa prevista è di circa mezzo milione di euro e considerata l’ubicazione non sarà accessibile ai mezzi pesanti. Un progetto da sempre sostenuto dal sindaco Riccardo Fasoli ma anche dal consigliere regionale di Forza Italia Mauro Piazza.

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Le motivazioni del no allo Svincolo di Mandello

Un vero e proprio decalogo: difficile definire in altra maniera l’articolato elenco di motivazioni che, secondo i pentastellati, li hanno spinti a esprimere la propria contrarietà.

1. Secondo indagine del traffico realizzata, l’opera verrà utilizzata solo per il 2% del traffico che oggi è presente in paese e sulla sp72. La stessa indagine del traffico in conclusione invita allo sviluppo di metodologie alternative di mobilità sostenibile come car sharing e l’incentivo all’uso dei mezzi di trasporto pubblico.

2. L’opera prevede l’utilizzo di 300-400 macchine in 10 ore, secondo le indagini svoltasi nel mese di febbraio. Nei giorni festivi di alta stagione estiva si verrà a creare un aumento del traffico, insostenibile in via per Maggiana, sia verso Mandello che verso Abbadia Lariana.

3. La validità delle indagini svolte non le riteniamo sufficenti inquanto nella stessa documentazione viene dichiarato che: “Probabile dedurre, anche con scarso grado di affidabilità, che una quota degli utenti rilevati dall’indagine possa essere interessata all’utilizzo del nuovo svincolo”

4. L’area interessata, di via per Maggiana, è già sottoposta a un forte stress di odori e inquinamento. Un aumento del traffico peggiorerebbe solo la situazione.

5. Con la realizzazione dell’opera di viene a devastare una delle zone ancora intatte di Mandello. La bretella di 170 metri e larga 7, con una pendenza media del 13%, con pannelli fonoassorbenti alti, lungo il tracciato, sicuramente non aiuteranno l’impatto sostenibile con il resto dell’ambiente circostante.

6. L’analisi degli impatti acustici ha gia registrato che nell’area interessata vengono superati i limiti acustici derivanti dalla SS36. Dunque mettiamo ulteriore rumore in un’area già interessata da inquinamento acustico?

7. L’opera, come previsto dalla Provincia di Lecco, nello studio di fattibilità sarà a carico dell’intera cittadinanza per un costo dai 400.00 ai 600.000 euro, (500,000 euro nel documento dello studio di fattibilità interamente a carico dei cittadini mandellesi ) solo per l’opera svincolo. Se vengono in seguito conteggiate tutte le opere accessorie necessarie che si devono realizzare, il costo di tale opera supera il milione di euro. Un Milione di euro per un impatto
del traffico del 2% e solo per un interesse strettamente elettorale ?

8. L’opera non serve per il tessuto economico-industriale mandellese, in quanto è solo per mezzi inferiori a 35 quintali

9. A livello turistico l’impatto risulterebbe minimo. Come registrato dai vari organi preposti, i flussi turistici sono già in aumento in questi anni sul nostro territorio.

10. La direzione verso Sondrio e da Sondrio non risulta nessuna utilità pubblica per il paese.

 

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