Voto su Salvini: il grande giorno è arrivato. Dalle 10 (in realtà l’orario di inizio è stato spostato alle ore 11 per problemi sulla piattaforma) di questa mattina, lunedì 18 febbraio, e fino alle 20 gli attivisti del Movimento Cinque Stelle, sulla piattaforma Rousseau, potranno esprimersi sul concedere o meno l’autorizzazione a procedere per il vice premier Matteo Salvini sul caso Diciotti.

Voto su Salvini: esecutivo Conte in bilico?

E, inevitabilmente, i pentastellati decideranno quale sarà il destino dell’alleato Salvini e forse anche dell’Esecutivo guidato dal premier Giuseppe Conte. Il leader del Carroccio, ricordiamo, è indagato dal Tribunale dei ministri di Catania per “sequestro di persona aggravato” dei 177 migranti raccolti della motonave Diciotti alla quale – nell’agosto 2018 – per cinque giorni fu impedito lo sbarco. Oggi il voto sulla piattaforma e, nei prossimi giorni, dovranno esprimersi la giunta e poi l’assemblea del Senato.

Il quesito

“Il ritardo dello sbarco della nave Diciotti, per redistribuire i migranti nei vari paesi europei, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato?” Due le possibili risposte al quesito: “Sì, quindi si nega l’autorizzazione a procedere” oppure “No, quindi si concede l’autorizzazione a procedere“.

Come si esprimeranno i pentastellati comaschi?

A esprimersi sulla questione è il consigliere regionale erbese del M5s, Raffaele Erba, che spiega: “Penso che sia giusto procedere nei confronti di Salvini perché uno dei capisaldi del Movimento 5 Stelle è che non ci siano diversità di trattamento tra i cittadini e politici. Noi abbiamo sempre considerato l’immunità parlamentare come un privilegio riservato a pochi. Poi saranno i giudici ad accertare eventuali responsabilità”.

 

Leggi anche:  Salvini a Cantù, folla per il ministro all'Interno FOTO e VIDEO

 

Rocco Palamara, ex sindaco di Lurate Caccivio e attuale consigliere di minoranza, grillino di vecchia data, la pensa in modo diverso. “Ho votato sì. Salvini non deve essere processato. Ritengo che la scelta e quindi la responsabilità si di tutto il Governo e non di una singola persona. I meriti ed eventuali demeriti vanno equamente divisi su Conte, Di Maio e Salvini. La scelta di attaccare quest’ultimo è solo per indispettire i pentastellati e tentare di affossare il Governo”.

 

Convinta invece che si debba votare per procedere è Cristina Somaini, co-organizer del Meetup olgiatese dei 5 Stelle. “Ovviamente, ho votato per procedere” ha sottolineato la grillina.

 

 

 

TORNA ALLA HOME E GUARDA TUTTE LE ALTRE NOTIZIE IN MENU