Grande soddisfazione tutta lariana nella prima settimana dell’anno per il mondo del fioretto. La giovanissima Carlotta Ferrari, 15 anni, in forze alla Comense Scherma, al suo debutto in Coppa del Mondo Under 20 ha conquistato un bellissimo tredicesimo posto su 134 iscritte alla gara.

Carlotta Ferrari: scherma, passione di famiglia

Per Carlotta Ferrari il 2018 è stato un anno importante. Ha festeggiato la promozione in Serie A1 della sua squadra alla Comense ma anche e soprattutto l’oro conquistato ai Giochi del Mediterraneo. “E’ sicuramente la mia medaglia più importante – ha spiegato la giovane comasca – Per me era la prima convocazione e sono riuscita a vincere”. E il 2019 è iniziato con un’altra grande soddisfazione, la partecipazione alla Coppa del Mondo Under 20 di Udine; “era un appuntamento per me molto sentito perché era la prima gara di questo tipo a cui partecipavo e soprattutto si gareggiava in Italia: era una grande responsabilità – sottolinea Carlotta – Sono contentissima del risultato ottenuto ed ora si guarda avanti. Ci sono in programma due gare importanti a Foggia e poi gli Europei e i Mondiali: voglio finire la stagione nel migliore dei modi”.

Ha grinta non da tutti, soprattutto a 15 anni. Ma quando parla del fioretto, a Carlotta brillano gli occhi. “Ho iniziato per gioco, grazie a mio fratello – gemello Riccardo. Lui aveva iniziato a praticare scherma e io andavo in palestra perché volevo stare sempre con lui. Alla fine la passione per questo sport ci ha unito e anche io ho iniziato ad allenarmi perché sono rimasta affascinata dall’eleganza di questa disciplina. Ho cominciato a 5 anni e non so dire come ho fatto a imparare tutte le regole della scherma” scherza la giovane atleta comasca.

La passione per la spada è di famiglia comunque. Anche il nonno di Carlotta praticava questo sport da giovane e oggi la incoraggia e la segue in tutte le competizioni che deve affrontare. Un impegno non da poco per un’adolescente alle prese anche con gli impegni della vita quotidiana. “Tutti i giorni vado a scuola fino alle 14, poi torno a casa, pranzo, studio e nel tardo pomeriggio fino a sera vado in palestra ad allenarmi – spiega Carlotta – Papà tutte le sere mi viene a prendere: non posso che ringraziare la mia famiglia che mi supporta nel mio percorso”.

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E il grazie di Carlotta, già pronta ad affrontare le prossime sfide, va anche ai suoi allenatori: Serena Pivotti e Massimiliano Bruno, di cui parla come veri e propri mentori. E se le si chiede a chi si ispira, il nome è quello di un’altra comasca d’adozione: la campionessa del mondo e medaglia d’oro olimpica a squadre Arianna Errigo.

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