Pallacanestro Cantù festeggia la seconda Coppa dei Campioni, dopo 35 anni.

Un successo per tutta la città

A 35 anni dalla vittoria, avvenuta il 24 marzo del 1983 a Grenoble, la Pallacanestro Cantù e l’Amministrazione comunale hanno voluto ricordare un evento che ha dato lustro a tutta la città. Questa mattina, dunque, il sindaco Edgardo Arosio in collaborazione con l’Associazione dei Cittadini Benemeriti di Cantù, ha organizzato una conferenza stampa, alla quale erano presenti alcuni giocatori e dirigenti che hanno conquistato quella Coppa dei Campioni. In sala Giunta è arrivata anche la presidente Irina Gerasimenko.

La storia

Nel 1982 Cantù vince la sua prima Coppa dei Campioni a Colonia contro il Maccabi Tel Aviv per 86-80, con un grandissimo Marzorati, il miglior play italiano, chiamato “l’ingegnere volante” in onore della sua laurea e per la “lievità” delle sue azioni. Ma la più grande soddisfazione per i tifosi canturini arriva l’anno seguente, quando i biancoblù bissano il successo sconfiggendo a Grenoble i rivali storici della Billy Milano, con un punto di distacco a fine gara.

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La finale tra Cantù e Milano

Diversi i ricordi che sono stati “snocciolati” durante la conferenza stampa di questa mattina. Per esempio il capitano ha giocato con una caviglia infortunata. Questo il tabellino del match. Ford Cantù (coach: Giancarlo Primo): Pierluigi Marzorati 7, Antonello Riva 18, Renzo Bariviera 2, Jim Brewer 14, Wallace Bryant 18; Giorgio Cattini 6, Giuseppe Bosa 4, Denis Innocentin n.e., Fausto Bargna n.e., Corrado Fumagalli n.e . Il Palasport conteneva 10.000 spettatori e oltre 9.000 erano lombardi, divisi equamente tra canturini e milanesi.

 

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