Cantù e Milano, due mondi diversi. In entrambe le città, però, da sempre trasuda la pallacanestro. Entrambe le città possono vantare una narrazione cestistica che ha pochi eguali in Italia ed in Europa, merito delle tante pagine di storia che – negli anni – sono state scritte con il sudore e con i (tanti) successi sportivi, marchiate con un inchiostro indelebile che nessun fatto potrà mai cancellare.

Domenica in campo Pallacanestro Cantù e Olimpia Milano

Pagine di storia, quelle di Pallacanestro Cantù e Olimpia Milano, spesso messe a confronto: 17 i trofei vinti dai biancoblù, 46 invece quelli conquistati dal club biancorosso. Una differenza significativa, nel paragone del numero totale, ma che non ha mai lasciato troppa distanza tra le due gloriose società. Da una parte una città di provincia, Cantù, che non arriva a contare i 40mila abitanti, dall’altra una metropoli. Tuttavia, seppur si tratti di due realtà completamente differenti sotto tanti aspetti, i confronti del passato tra le due società hanno sempre regalato tanto spettacolo e tanto equilibrio in campo, con la “piccola” Cantù capace di fronteggiare (e battere in molte occasioni) la grande Milano. Una piccola città, sì, ma che in campo internazionale ha saputo essere anche più grande di Milano, conquistando 12 titoli contro i 9 dei meneghini, meritando il leggendario soprannome di “Regina d’Europa”. Domenica 9 dicembre – palla a due alle ore 17:30 a Desio – le due formazioni si incontreranno per il derby numero 166, valido per la nona giornata del campionato di Serie A PosteMobile 2018-’19.

Pallacanestro Cantù

I biancoblù allenati da coach Evgeny Pashutin si apprestano ad affrontare il grande impegno dopo quattro sconfitte consecutive in campionato, di cui – va detto – tre arrivate fuori casa. In questo senso, la recente pausa per le nazionali dello scorso weekend può aver aiutato molto per staccare la spina e per tentare di ripartire con il piede giusto, anche se di certo la grandezza dell’avversario
non renderà semplice il ritorno in campo di capitan Ike Udanoh e compagni. Domenica al “PalaBancoDesio” la Pallacanestro Cantù si mostrerà per la prima volta al proprio pubblico con il nuovo look, targato Acqua S.Bernardo, neo title sponsor del club che nel derby farà il suo personalissimo esordio in LBA. Per la sfida alla formazione meneghina coach Pashutin recupererà l’asso Tony Mitchell, assente giustificato nella partita persa in casa dell’Alma per un lutto familiare ma tornato a disposizione dopo la sosta. Un’assenza pesante che a Trieste si è fatta sentire molto, sintomo che Cantù ha bisogno dei tanti punti di Mitchell (17 a partita) e delle altre sue importanti cifre (5.3 rimbalzi e 4.3 assist di media). Non sarà del match invece l’italo brasiliano Jonathan Tavernari, il quale ha ufficialmente lasciato la Brianza il 29 novembre scorso per accasarsi a Scafati, in A2.

Olimpia Milano

Per l’A|X Armani Exchange di coach Simone Pianigiani si trattano di settimane intensissime, a cavallo tra la pausa per le nazionali ed i tanti impegni in EuroLega, dove la squadra campione d’Italia in carica è sesta in classifica con sei vittorie in dieci gare, in attesa del match contro Gran Canaria. Partita con la formazione isolana che per i biancorossi rappresenterà la prima di una lunga serie, la prima delle 10 sfide in programma nel mese di dicembre, dieci in soli 24 giorni. A questo imminente tour de force stile NBA si sono sommati anche gli impegni con le rispettive nazionali di Dairis Bertans (Lettonia) e del trio azzurro Simone Fontecchio-Christian Burns-Andrea Cinciarini, oltre agli infortuni occorsi a Nemanja Nedovic e ad Amedeo Della Valle, quest’ultimo comunque sulla via del recupero.

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Infortuni e stanchezza a parte, l’Olimpia si appresta ad affrontare il match di Desio con tutti i favori del pronostico dalla sua, forte di un roster di altissimo livello che le ha permesso di fare molto bene sia in campionato che in campo europeo. Il club di Giorgio Armani è attualmente la capolista della Serie A, reduce da otto vittorie in altrettante partite, nelle quali la formazione meneghina ha sempre convinto, senza sbavature. Roster di Milano che conta ben quattro ex giocatori biancoblù: Vladimir Micov (in Brianza tra il 2010 ed il 2012), Andrea Cinciarini (2011- ’12), Jeff Brooks (2012-’13) e Christian Burns, l’ex più recente della sfida, essendo stato a Cantù lo scorso anno con ottimi risultati. Arrivato secondo nella classifica per l’MVP del campionato, nella passata stagione l’italo americano ha chiuso in doppia doppia di media con i colori biancoblù, facendo registrare 14.2 punti e 10 rimbalzi a partita. Un solo ex biancorosso, invece, nel roster canturino: Andrea La Torre.

I precedenti

Sono 165 i precedenti storici tra Pallacanestro Cantù e Olimpia Milano che, soltanto la passata stagione, si sono affrontate in ben sei occasioni. Di queste sei, tre risalgono alla serie di playoff scudetto disputatasi a maggio, con i meneghini vittoriosi 3 a 0. Delle tre rimanenti spicca l’eroico quarto di finale di Coppa Italia del 16 febbraio scorso, quando al “Mandela Forum” di Firenze i biancoblù – privi dei titolari Randy Culpepper e Andrea Crosariol – sconfissero Milano contro ogni pronostico, vincendo ampiamente con un perentorio 105 a 87, staccando meritatamente il pass per la semifinale contro Brescia.
L’ultima sfida disputata in Brianza risale al 16 maggio scorso, Gara 3 di playoff persa dai canturini 65 a 74. L’ultimo confronto di regular season in quel di Desio, invece, risale all’undicesima giornata di ritorno dello scorso campionato, il 15 aprile 2018. Una data che ha segnato la storia del club, facendo registrare il record di spettatori di tutti i tempi per una partita casalinga della Pallacanestro Cantù: 6.297 presenti, un numero che ha avuto molta più rilevanza del risultato finale (93-98). In quell’occasione ai biancoblù non bastarono i 26 punti di Jaime Smith (oggi in forza alla Dinamo Sassari), per Milano invece fu decisivo Andrew Goudelock con 22 punti a referto. Dei 165 precedenti, 98 sono a favore dell’Olimpia, 67 invece le vittorie di Cantù. Il bilancio in terra brianzola però è favorevole ai biancoblù, avanti 45 a 32.

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