Mon Club e Lario scuola di judo in fermento per la fase qualificatoria.

Gli atleti del Mon Club sono pronti

Mentre per i Cadetti italiani, già matematicamente qualificati per le finali dei campionati italiani di categoria, il ciclo di programmazione si chiude con la finale (il 2-3 marzo ad Ostia Lido), per i coetanei di Lario e Mon Club quest’anno il focus è sullo step intermedio, quello della fase qualificatoria. E mentre per i primi c’è il tempo per la European Cup di Follonica, per i judoka comaschi e appianesi l’imminente appuntamento (qualifiche in programma 16 febbraio a Treviglio) li relega ad una micro pausa forzata. Anche l’attività cuscinetto per i più giovani e i meno esperti, una gara di allenamento nelle strette vicinanze, sfuma quando il tecnico federale di Lario e Mon Club  Paolo Piacenti è chiamato a sostituire un collega ed è accreditato in Coppa Europa, nell’unica tappa italiana (Toscana) del circuito europeo. Ma si sa che per un agonista a riposo forzato non è facile superare un fine settimana senza la consueta attività, la gara. C’è la consapevolezza dei Cadetti di non poter solcare questa volta il tatami della Coppa Europa e c’è quella “adrenalinica attesa” dei prossimi campionati italiani. Insomma, uno di quei giorni in cui è difficile star fermi senza un judogi addosso, quando regna quella “tranquillità in fermento” che finalmente può sfogarsi condividendo a distanza la gioia per i risultati dei judoka della nazionale al Grande Slam di Parigi, uno dei tatami di gara più difficili al mondo. Sono proprio quelle vittorie, i due bronzi e tre incontri medaglia portati a casa da ragazzi poco più grandi di loro (e già medagliati olimpici) a far sognare le nuove leve e a dare quella voglia che arrivi il lunedì per tornare in palestra ad allenarsi, concentrati sul prossimo obiettivo.