Pallacanestro Cantù: dopo la convincente vittoria esterna sul campo della Fiat Auxilium Torino nell’ultimo turno di LBA, l’Acqua S.Bernardo Cantù si appresta a ricevere il Banco di Sardegna Sassari per la quindicesima e ultima giornata del girone di andata.

Pallacanestro Cantù: sabato a Desio arriva la Dinamo

Un po’ di ossigeno, prima, con la vittoria casalinga sulla OriOra Pistoia. Tanto entusiasmo poi, dopo la splendida vittoria esterna sul campo della Fiat Auxilium Torino, nell’ultimo turno del campionato di Serie A PosteMobile 2018-2019. Le ultime due giornate di LBA hanno consegnato all’Acqua S.Bernardo Cantù quattro punti in più, portando così il bottino dei brianzoli a quota 10, migliorando sensibilmente la propria situazione in classifica. Una bella ventata di aria fresca che, dopo le otto sconfitte consecutive arrivate tra il mese di novembre e di dicembre, ha donato nuovamente il sorriso a tutto l’ambiente canturino. Adesso, più che mai, l’obiettivo numero uno per la formazione di coach Evgeny Pashutin sarà quello di dare continuità a quanto costruito nelle ultime due settimane. Qualcosa di importante, da proteggere sicuramente con cura, senza disperdere la bellezza del gioco manifestata nelle partite con Pistoia e Torino, nelle quali la S.Bernardo ha totalizzato 51 assist, facendo registrare il record stagionale (30) contro l’avversaria toscana. Obiettivo continuità, dunque, nei risultati e nelle prestazioni. Prestazioni che, nelle ultime due giornate, hanno portato i canturini a segnare cento o più punti, come in occasione della trasferta in terra torinese, dove i punti realizzati sono stati addirittura 106 (record stagionale). Cantù è tornata a superare quota cento punti dopo nove partite: l’ultima volta in stagione fu in casa contro Reggio Emilia, alla quarta giornata di LBA (101-95). Un bel segnale in vista della sfida di sabato sera contro il Banco di Sardegna Sassari, per il quindicesimo e ultimo turno del girone di andata della regular season. L’Acqua S.Bernardo – in campo al “PalaBancoDesio” alle 20:30 – andrà alla ricerca della terza vittoria di fila, per tornare così agli standard di inizio stagione, quando in avvio furono proprio tre i successi consecutivi nelle prime quattro gare disputate.

Qui Cantù

Brianzoli alla prima di due partite casalinghe consecutive. Dopo Sassari, infatti, sabato 19 gennaio a Desio arriverà anche la Sidigas Avellino, per il primo round del girone di ritorno. Cantù si presenta al match con i sardi forte dell’ottimo momento di forma del duo Frank Gaines-Davon Jefferson, entrambi decisivi domenica scorsa a Torino, rispettivamente con 26 punti (top scorer) e con 31 di valutazione (la migliore del match). Per Gaines sono oltre 19 i punti di media, terzo nella classifica dei marcatori del campionato, mentre Jefferson è primo in LBA per valutazione individuale, 22.7. Acqua S.Bernardo che per sabato sera ritroverà il miglior Ike Udanoh, non al meglio nel turno precedente per un dolore lombare ma comunque in campo 39 minuti al “PalaVela”, dove è riuscito ugualmente a mettere insieme un’incredibile performance da 14 punti,9rimbalzi e 5 assist. Il capitano canturino – che contro l’Auxilium ha stretto i denti sfiorando l’ennesima doppia doppia stagionale – ha avuto modo di recuperare dall’infortunio anche grazie ai due giorni di riposo concessi da coach Pashutin, utili al centro americano per non sforzare ulteriormente la schiena e recuperare in serenità. Sulla via del recupero, anche se in una situazione fisica più complessa rispetto a quella di Udanoh, pure Salvatore Parrillo, in campo a Brescia l’ultima volta il 16 dicembre scorso. Da lì in avanti il vice capitano della S.Bernardo ha saltato quattro partite consecutive a causa di un’ernia discale. La speranza dello staff canturino – sia medico che tecnico – è quello di rivedere la guardia campana in campo contro Sassari per qualche minuto, ad oggi cosa piuttosto concreta dopo il ritorno di Parrillo agli allenamenti con il resto della squadra, a seguito di un lungo lavoro specifico individuale.

Qui Sassari

La Dinamo sta affrontando una delle stagioni più ambiziose della propria storia, chiamata ad un riscatto immediato dopo la delusione dello scorso anno, quando i sassaresi – un po’ a sorpresa –rimasero fuori dai playoff per la prima volta nel massimo campionato italiano. Dopo sette stagioni consecutive, infatti, i “giganti” hanno mancato l’obiettivo post season, oltre a fallire l’accesso alla scorsa Final Eight di Coppa Italia. Inevitabile, dunque, nell’estate del 2018, l’inizio di un nuovo ciclo. Con in panchina il casertano Vincenzo Esposito, 50 anni il prossimo primo di marzo, la stagione corrente è stata designata come quella del rilancio, l’anno zero. Stagione 2018-’19, caratterizzata dal duplice impegno in FIBA Europe Cup (sardi vittoriosi mercoledì sera 96 a 89 sul campo dell’AEK Larnaca), iniziata con un ko all’esordio in LBA. Dinamo sconfitta a Reggio Emilia alla prima giornata, salvo poi riprendersi subito con tre successi consecutivi che hanno fatto ben sperare. A seguire, però, un black out che ha portato quattro sconfitte una in fila all’altra. Poi, nelle ultime tre giornate, un’altra reazione con tre vittorie consecutive che hanno proiettato il Banco di Sardegna al sesto posto in classifica. Per i sardi bottino da 14 punti, frutto di 7 vittorie e 7 sconfitte.

Dinamo: il quintetto

Le chiavi del gioco sassarese sono nelle mani del playmaker americano Jaime Smith, lo scorso anno grande protagonista con la maglia di Cantù, con cui arrivò a giocarsi una semifinale di Coppa Italia ed i playoff scudetto. Proprio in Coppa Italia, il classe 1989 nativo dell’Alabama fu decisivo nella sorprendente – quanto eroica – vittoria sulla corazzata Olimpia Milano, battuta 105a87. I meneghini non poterono fare nulla di fronte alla serata magica di Smith, travolgente con 23 punti (7/8 dal campo 6/6 dalla lunetta), 8 assist e 8 falli subiti, per 34 di valutazione. Sempre Smith, votato dai tifosi canturini MVP al termine della manifestazione, fu uno dei migliori nella semifinale persa all’overtime contro Brescia, autore di una performance da 19 punti e 4 assist. L’ex biancoblù chiuse la stagione in Brianza con 14.4 punti, 4.4 assist di media ed il 40.1% dall’arco, un’ottima percentuale, tuttavia non replicata in maglia Dinamo. In Sardegna, infatti, Smith sta faticando molto a trovare confidenza con il tiro da tre, andando a segno soltanto con il 31.9%. Il suo contributo in campo, però, si fa sentire eccome con 11 punti a partita, 4.6 assist di media e molte giocate intelligenti, da vero metronomo, capace di gestire ottimamente il ritmo della squadra. Al suo fianco Scott Bamforth, anche lui classe ’89 come Smith, nativo del New Mexico ma in possesso della cittadinanza kosovara. La talentuosa guardia statunitense è alla seconda stagione in Sardegna dopo quattro anni in Spagna vissuti tra Siviglia, Murcia e Bilbao. Dalle sue mani passano quasi sempre le sorti della squadra: sono infatti oltre 18 i suoi punti di media, che lo rendono il marcatore più prolifico della Dinamo, nonché uno dei migliori attaccanti della lega. Un tiratore puro, come dimostrano anche le sue tante triple tentate, quasi 7 a partita, per un totale di 41 su 94 a bersaglio (43.6% dall’arco). L’ala titolare è il 25enne canadese Dyshawn Pierre, come Bamforth al secondo anno in Sardegna. Dopo una buona annata da rookie in Germania, Pierre ha confermato anche in Italia quanto di buono fatto vedere in Bundesliga, meritandosi il rinnovo con Sassari nel corso della passata stagione. Membro della Nazionale canadese maggiore – nel 2010 vinse con l’Under 17 una medaglia di bronzo ai Mondiali – Pierre gioca poco meno di 17’ a partita, contribuendo con 5.8 punti e 3.2 rimbalzi di media. Il tiro da fuori non è una delle sue principali qualità ma, quelle poche volte che lo prova, segna con una notevole frequenza: per lui 9 triple su 18 in questo girone di andata, per un sorprendete 50%. Per –via del suo fisico e del suo atletismo può giocare anche da “quattro”. Ruolo di ala forte titolare affidato a Rashawn Thomas, soltanto alla seconda stagione nei professionisti dopo un anno in G- League agli Oklahoma City Blue, città natale peraltro del lungo classe ‘94. Alla prima stagione in Europa, Thomas sta viaggiando a 10 punti e 6.4 rimbalzi, per un impiego in campo tra i 23 ed i 24 minuti di media a partita. Come Pierre anche Thomas è un giocatore con spiccate doti atletiche, che fa dell’energia la sua arma principale. Il pivot è Jack Cooley, classe ’91 nato in Illinois, finora tra i migliori del campionato. Uscito dal college di Notre Dame nel 2013, il “centrone” americano è alla sua quarta stagione in Europa dopo le esperienze al Trabzonspor (da rookie), all’Unicaja Malaga ed al Ludwigsburg. Sul curriculum vanta anche 23 presenze nella NBA, 16 con la maglia degli Utah Jazz e 7 con quella dei Sacramento Kings, dove lo scorso anno ha saputo ritagliarsi maggiore spazio rispetto agli 8’ di media di tre stagioni prima. La passata stagione, Cooley, l’ha però vissuta specialmente in G-League, nella franchigia affiliata ai Kings. Dotato di un fisico possente, con i suoi 208 centimetri e 124 chili, in Italia ha pochi eguali. In LBA sta viaggiando a suon di doppie doppie, con oltre 15 punti e 10 rimbalzi di media, di cui 4.6 sono offensivi. Coach Esposito lo utilizza in media quasi 26’ a partita. È attualmente quarto nella graduatoria dei migliori rimbalzisti del campionato.

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Dinamo: panchina

Il sesto uomo è Achille Polonara che, pur partendo sempre dalla panchina, ha un utilizzo medio molto elevato: 20’ a partita, in cui sfiora la doppia cifra con 9.9 punti di media, aggiungendoci anche 5.2 rimbalzi. Nonostante i 27 anni, Polonara è già alla sua undicesima stagione nel massimo campionato italiano, cosa che lo rende di fatto uno dei giocatori più esperti non solo della Dinamo ma anche della LBA. Per l’ala marchigiana 324 presenze in Serie A, 2864 punti, 1759 rimbalzi e quasi 1000 triple tentate, numero che dimostra quanto il tiro da fuori sia molto gradito al giocatore nativo di Ancona. In questa prima parte di campionato non arriva al 36% dall’arco, tuttavia, lo scorso anno ha chiuso la stagione stabilmente sopra il 40%. Andando a scalare per minutaggio, il secondo rinforzo dalla panchina è Stefano Gentile, play/guardia campana. Classe 1989 di Maddaloni, alla nona stagione in Serie A, in carriera Gentile ha indossato anche la maglia canturina. In Brianza dal 2013 al 2015, il primogenito di papà Nando ha collezionato con Cantù 67 presenze in campionato, segnando quasi 600 punti in due stagioni. A Sassari gioca 18’ a partita segnando 5.8 punti di media con il 41.7% da due e con 38.2% da tre. In LBA è a -7 dai 400 assist in carriera (quest’anno solo 1.4 a partita). Con circa 13’ di impiego ad incontro, è poi il turno di Marco Spissu, sassarese doc. Spissu, che alla Dinamo ha fatto anche le giovanili, è sotto contratto con Sassari dal 2011. Tuttavia, per il playmaker mancino classe ’95 questa si tratta soltanto della sua seconda stagione in biancoazzurro, dopo i tanti prestiti nelle serie minori. Nel 2017, appunto, il ritorno alla base a seguito di un ottimo anno alla Virtus Bologna, dove contribuisce in maniera significativa a riportare le “Vu Nere” ai piani alti centrando la promozione, dopo aver conquistato la Coppa Italia di A2 qualche mese prima. In dieci partite disputate, quest’anno, Spissu ha fatto registrare 3.8 punti e 1.8 assist di media. In fondo alle rotazioni c’è Daniele Magro, centro classe ’87 alto due metri e dieci per centododici chili. Fedelissimo di coach Esposito, che se lo è portato con se a Sassari dopo un biennio insieme a Pistoia, il lungo scende in campo circa per 7’ a partita. Per lui 237 presenze in LBA. A chiudere il roster il veterano Giacomo Devecchi e la “stellina” Ousmane Diop. Il primo, capitano della Dinamo ed in biancoazzurro da oltre 12 anni, gioca 6’ a partita; mentre il secondo è un talento senegalese, classe 2000, in possesso della cittadinanza italiana. Dopo due anni molto positivi a Udine, il salto di categoria a Sassari, in estate, dove accetta una proposta quadriennale, a dimostrazione della fiducia che la società sarda ripone in lui. Con ancora tutto il girone di ritorno da giocare, Diop vanta già 39’ di impiego, in dieci apparizioni in campo.

I precedenti

Quella di sabato sera sarà la trentesima partita tra Pallacanestro Cantù e Dinamo Sassari. Nei confronti precedenti c’è abbastanza equilibrio, con Cantù avanti 16 a 13. In casa i canturini hanno perso soltanto una volta in 14 occasioni. L’ultimo precedente in terra brianzola risale al 20 gennaio 2018, anche in quel caso si giocava di sabato sera. Il match, valevole per la prima giornata del girone di ritorno della regular season 2017-’18, fu vinto da Cantù con un perentorio 102 a 96 finale, al termine di un tempo supplementare. In quella gara, per una Cantù priva di Christian Burns per infortunio, fu decisivo – ironia della sorte – proprio Jaime Smith, uno dei grandi ex della partita di dopodomani. L’ex canturino, oggi in maglia Dinamo, mise a referto 23 punti.