Durissima la sconfitta che hanno dovuto affrontare ieri sera, domenica 31 marzo, i giocatori della Pallacanestro Cantù contro Olimpia Milano. I canturini infatti hanno guidato la partita fino alla fine, per poi soccombere alla capolista nel finale per 98 a 91. A commentare questo derby di fuoco è il coach canturino Nicola Brienza.

Pallacanestro Cantù: “Alla lunga siamo calati”

“Anzitutto voglio congratularmi con i miei ragazzi per la prestazione di questa sera. Nel pre partita avevamo detto che avremmo voluto provare ad emozionare i nostri tifosi e credo fortemente che per 39 minuti e una manciata di secondi ci siamo riusciti – ha esordito al termine del match Brienza – Siamo stati molto bravi nel primo tempo. Il piano partita prevedeva di attaccare Milano nei
primi minuti di gioco e così è stato. Ci siamo presi tanti canestri e degli ottimi tiri. Alla lunga, però, siamo calati: le lunghe rotazioni di Milano e le individualità di alcuni giocatori ci hanno
creato dei problemi e la fatica si è fatta sentire. Rimane, comunque, l’ottima prestazione e la preparazione di questa settimana. Mi sarebbe piaciuto dedicare la vittoria ad un nostro giocatore del Progetto Giovani Cantù, Ilia Boev, che ci aiuta molto in allenamento e che, purtroppo, ha subito un grave infortunio al ginocchio. Gli auguro, dunque, una buona guarigione”.

“Una menzione su Gaines. Frank oggi ha giocato una partita oggettivamente super. Al di là della prestazione, però, ci tengo a sottolineare il lato umano. Lui, così come Blakes, non hanno mai mollato. È un giocatore con tanti punti nelle mani ma, a parte le sue prestazioni, è un ragazzo che merita e che non si è mai tolto dalla mischia” ha aggiunto l’allenatore di Cantù.

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“Dopo una prestazione così, possiamo davvero giocarci i play off”

“Cosa rimane della partita di oggi? La consapevolezza che possiamo fare questo tipo di prestazioni. Lo abbiamo fatto in casa con Bologna e Brindisi e lo abbiamo fatto oggi. Siamo al Forum, contro l’Olimpia e, se per 39 minuti siamo stati in grado di giocare questa pallacanestro, questo vuol dire che possiamo farcela anche nelle rimanenti sei partite della stagione. Ad oggi, credo davvero che possiamo giocarci i playoff. Ce lo meritiamo, per come è andata la stagione e per come ne siamo usciti. Questo è l’atteggiamento che dobbiamo avere. Ovviamente arrivare a Milano e assaporare la vittoria lascia tanto amaro in bocca ma questo è il basket e va così” ha concluso il capo allenatore dell’Acqua S.Bernardo.

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