Dopo la grande vittoria contro Bologna, la Pallacanestro Cantù torna nuovamente in campo. Domenica ci sarà da affrontare la Victoria Libertas alle 17.30 (QUI I DETTAGLI). Oggi, venerdì 15 marzo, parla coach Nicola Brienza.

Pallacanestro Cantù le parole di coach Brienza

Sugli avversari: “Domenica affrontiamo la Pallacanestro Pesaro, una squadra che viene da un periodo di difficoltà ma che in casa vorrà giocare con cuore e attenzione. Sono reduci da una settimana di ritiro dove avranno avuto modo di lavorare molto. Sarà una partita seria, dobbiamo essere pronti alle loro folate e alla loro energia per cercare di pareggiare. Poi servirà la zampata per vincere ed espugnare Pesaro. Siamo concentrati e carichi per giocare la partita. Sono oggettivamente una squadra con una classifica falsa, vengono da 5 sconfitte consecutive ma hanno giocato partite, anche l’ultima, dove hanno perso a Trieste, col primo quarto in vantaggio. Poi si è spenta la luce e crollano totalmente. Lo stesso con Venezia, poi contro Brescia hanno perso la partita negli ultimi 5 minuti. E’ una squadra che sta lottando per salvarsi e ci sono delle partite da provare a vincere per forza, avranno cerchiato in rosso la gara con Cantù. Avranno un’extra motivazione se noi non saremo pronti c’è il rischio di fare una brutta prestazione. Hanno una spinta americana molto importante, hanno i due migliori marcatori del campionato che danno quel plus in più. Hanno giocatori che nella singola partita possono fare una bella prestazione, gli italiani sono più di contorno ma in queste gare conta molto l’aspetto umorale e morale. Per questo mi aspetto anche che il gruppo italiano possa dare una spinta in più per spingere i compagni a fare una buona prestazione”.

Partita fondamentale

“Anche per noi snodo fondamentale. Se non andasse bene ci troveremmo ad aver perso due scontri diretti contro una squadra che lotta per non retrocedere. Meglio non avere questo tipo di rischio. In più, se abbiamo ambizioni play-off  oltre alle partite in casa è importante anche fare un colpo in trasferta. Sulla carta è una gara è più abbordabile che andare a vincere a Milano o Venezia. Ho cercato con lo staff di passare questo messaggio in settimana. Abbiamo fatto settimane di lavoro migliori di questa, speriamo di aver capito tutti la tipologia di gara. Mi aspetto una partita maschia e nervosa, magari non bella esteticamente. Un mese fa giocavamo in casa a Torino, se avessimo perso lì avremmo avuto una settimana davvero difficile. Non dimentichiamoci da dove veniamo e del nostro passato”.

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Personalità

“Udanoh e Mitchell? Siamo ancora work in progress dopo averli persi. Giorno per giorno impariamo cose nuove a livello di squadra. A livello umano sono cambiate le gerarchie e hanno avuto più occasioni giocatori che partivano un passettino indietro. Abbiamo perso dei punti fermi che avevavamo. Davon Jefferson e Frank Gaines ad oggi sono due punti fermi, si punta un po’ più su di loro ma anche gli altri sono stati bravi. Anche Blakes oggi è più sicuro, magari se dall’inizio avesse dovuto giocare 30-35 minuti forse non sarebbe riuscito. Stesso discorso per Carr che ha fatto la fase di rodaggio a Torino”.

Gli italiani

“I nostri giocatori italiani sono sempre estremamente professionali e sono stati pronti ad aiutare prima Pashutin poi me. Non si può che parlare bene dei ragazzi e del loro coinvolgimento. Due mesi fa qualcuno diceva che Parrillo non giocava. Ci sono delle situazioni tecniche che qualche mese fa andavano a penalizzare Sasà e La Torre, e oggi in termini di minutaggio penalizzano Maurizio Tassone. A seconda degli incastri del gioco qualcuno viene un po’ penalizzato. Loro poi sono eccellenti e fantastici. Sasà quando giocava poco ha lavorato come un pazzo, così sta facendo ora Maurizio. Mi piace tenere tutti coinvolti e dare possibilità a ciascuno. Nell’ultima gara non sono riuscito con Maurizio spero di poterlo fare a breve. Voglio tutti vivi e coinvolti nel progetto”.

Sacripanti

“Sacripanti esonerato da Bologna? Sono estremamente dispiaciuto per Pino e non l’ho ancora chiamato. Statisticamente rimane il suo esonero dopo la sconfitta contro Cantù guidata da me. In questi giorni lo chiamerò per salutarlo. Mi sono sentito dispiaciuto e in difficoltà per come è andata la cosa”.