Alla Red October Cantù di coach Marco Sodini non riesce il colpaccio, al “Mediolanum Forum” di Assago vincono i padroni di casa dell’Olimpia Milano, trascinati dai 23 punti di Andrew Goudelock, al rientro da un infortunio. Nel primo quarto Cantù parte bene ma, complice i problemi di falli di capitan Jeremy Chappell, il parziale all’intervallo lungo dice +9 Olimpia (50-41). Al rientro dagli spogliatoi i biancoblù cambiano atteggiamento, alzando il ritmo nella metà campo offensiva e aumentando le proprie energie in difesa. Alla fine, però, a spuntarla è la più quotata Milano 93 a 77, pesante il dato delle palle perse: 14 quelle canturine, contro le 9 dei meneghini. Serata amara per Randy Culpepper (12 punti) e Andrea Crosariol (6 punti) che in due perdono la stessa quantità di palloni degli avversari, rispettivamente 4 e 5 perse. Alla Red October non basta un buon Charles Thomas da 20 punti.

La cronaca

A sorpresa coach Pianigiani schiera in quintetto Abass, uno dei tanti ex di questo derby numero 160. Culpepper da una parte, Jerrells dall’altra: i primi punti di Cantù e Milano arrivano dalle mani dei loro giocatori più spettacolari. Al 3’ Crosariol schiaccia al ferro il canestro del 7 a 6, caricando i tanti tifosi canturini giunti ad Assago. Brutte notizie per la Red October: secondo fallo di Chappell nel giro di pochi minuti, coach Sodini costretto a correre ai ripari pescando dalla panchina Cournooh, a tre minuti e mezzo dal via. Passato il 5’ Milano vola sul +7 (16-9) grazie alla comoda tripla di Jerrells, time out immediato per coach Sodini. Al rientro in campo Cantù accorcia le distanze con l’energia sotto canestro di Burns prima, e con Thomas poi, entrato dalla panchina insieme a Parrillo. Pareggio Red October con la tripla di Smith (18-18), che subisce anche un fallo da Theodore, realizzando poi in lunetta anche il libero aggiuntivo che garantisce a Cantù il sorpasso. Cournooh, dall’angolo, manda a bersaglio una tripla preziosa sulla sirena dei 24”, tenendo i brianzoli in scia. 30-26 al 10’.

Ex canturini protagonisti

Inizio di seconda frazione favorevole ai padroni di casa che, grazie all’ennesimo ex canturino, riescono a portarsi avanti di tre possessi pieni. A rubare la scena Micov, altro grande ex della partita insieme ad Abass, con due canestri in fila. Reazione biancoblù affidata alle sapienti mani di Chappell, il quale riesce a bucare la difesa meneghina con un canestro sulla sirena dei 24”. Bertans con una tripla dall’angolo e Goudelock con un’incursione in area, permettono all’Olimpia di tornare sulla doppia cifra di vantaggio (46-36) quando all’intervallo lungo mancano poco più di 3’. Intervallo che vede Milano rientrare negli spogliatoi sul 50-41, due giocatori in doppia cifra: Goudelock top scorer con 12 punti, per Cantù 10 di Smith. Red October male dall’arco con 2 sole triple a bersaglio su 8 tentate, meglio Milano a referto con un discreto 5/13.

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Il secondo tempo

Il secondo tempo inizia com’era finito il primo, con Abass protagonista nella metà campo difesa dai brianzoli. L’ex canturino ci riprova poco dopo ma Crosariol lo cancella con una stoppata, dall’altra parte del campo Cournooh e Thomas si intendono a meraviglia con il primo che serve al secondo l’assist per la tripla del -6 (55-49). Thomas scatenato anche in difesa, Jerrells stoppato. La Red October alza il muro in difesa portando l’attacco dell’EA7 ad incepparsi, l’esultanza di Cournooh allo scadere dei 24” è il manifesto di una Cantù che non vuole smettere di crederci. Time out Olimpia, Milano un po’ confusa là davanti. Confusione che, tuttavia, dura soltanto pochi secondi. I locali tornano a prendere coraggio, mentre per Cantù arriva una doccia gelata: al 27’ tecnico fischiato a Chappell e quarto fallo personale per il capitano biancoblù. La formazione di coach Sodini perde fiducia, i meneghini ne approfittano con l’esperienza e la classe di Goudelock, sua la tripla del +15 (68-53) a novanta secondi dalla fine terzo quarto. A rendere meno amaro il parziale ci pensa Thomas con una tripla allo scadere, 71-58 al 30’.

Il quarto periodo

Nel quarto periodo, a tenere a galla la Red October è ancora Thomas: in 3’ il lungo del Mississippi rifila ai padroni di casa un parziale di 6 a 1, realizzando quattro canestri consecutivi tra la fine della terza frazione e l’inizio della quarta. 72-64 al 33’, Cantù non molla. Olimpia più cinica in attacco con il veterano Micov a farla da padrona, dall’altra parte invece Smith commette una banale infrazione di passi, favorendo un altro allungo biancorosso. Di Theodore il canestro del +15 che, di fatto, consegna anticipatamente i due punti all’Olimpia. 86-71 al 37’. A dare ancora un filo di speranza ai brianzoli ci pensa tanto per cambiare Thomas, sua la tripla del -9 (86-77). Nel finale, però, l’EA7 controlla e agguanta un meritato successo nel derby, riscattando così i recenti ko in campionato ed Eurolega. Finisce 93 a 77, Andrew Goudelock top scorer con 23 punti, per Cantù 20 di Charles Thomas. La Red October tornerà in campo a Santa Stefano, in casa, contro la VL Pesaro alle ore 20:45.

Le formazioni

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO-RED OCTOBER CANTÙ 93-77
MILANO: Goudelock 23, Micov 15, Tomba N.E., Pascolo 4, Tarczewski 13, Cinciarini, Cusin N.E., Abass 13, Theodore 8, Bertans 3, Jerrells 11, Gudaitis 3. All. Pianigiani
CANTÙ: Smith 13, Culpepper 12, Pappalardo N.E., Cournooh 7, Parrillo, Tassone N.E., Crosariol 6, Maspero, Raucci N.E., Chappell 3, Burns 16, Thomas 20. All. Sodini
Arbitri: Paternicò, Aronne, Grigioni
Spettatori: 8.704