Quella di ieri a Tremezzina è stata senza dubbio una serata che verrà ricordata a lungo, un vero successo, come da pronostico. Un centinaio di persone hanno affollato ieri il Centro socioeducativo della Cooperativa Azalea, per una cena che ha raccolto proprio tutti: da coach Cesare Pancotto ai tifosi provenienti da un po’ tutte le parti del lago di Como, fino a una delegazione di “Eagles” che ancora una volta non ha voluto far mancare il proprio supporto. Accanto al capo allenatore biancoblù hanno presenziato con grande entusiasmo anche i giocatori americani Wes Clark, Kevarrius Hayes e Jason Burnell, molto coinvolti e molto sorpresi dal calore della sala. A questi si è aggiunta anche una folta batteria di dirigenti: i due vicepresidenti di Pallacanestro Cantù, Sergio Paparelli e Angelo Passeri, l’amministratore delegato Andrea Mauri, il segretario generale Luca Rossini, il team manager Diego Fumagalli e il digital specialist Walter Gorini. A condurre la serata il giornalista Edoardo Ceriani, capo dei servizi sportivi de “La Provincia di Como”.

Pallacanestro Cantù grande serata a Tremezzina

Ad aprire l’evento è stato il presidente della Cooperativa Sociale Azalea Onlus, Pierantonio Ferrari, che, da buon padrone di casa, oltre a dare il benvenuto agli ospiti
ha anche annunciato la grande notizia della serata: l’adesione a TIC da parte del Basket Club Tremezzina che, all’unanimità, ha scelto di entrare nell’azionariato
popolare di Pallacanestro Cantù. Tanta, ovviamente, anche la soddisfazione di Angelo Passeri, presidente di TIC, così come quella di Claudio Vaccani, presidente del fan club biancoblù, primo soggetto giuridico a entrare nella Tutti Insieme Cantù. Parola, poi, a Paparelli e Mauri, entrambi decisi a sottolineare l’importanza del Basket Club Tremezzina, un esempio per passione, entusiasmo e supporto costante, nonostante la lontananza dal “PalaDesio”. Tanti applausi anche per l’intervento di Pancotto, che molto in comune ha trovato tra la sua terra di origine (le Marche) e la voglia di lottare dei canturini, per tradizione e affetto molto simili. Una tradizione, secondo l’allenatore di Porto San Giorgio, assolutamente da rispettare e che impone alla squadra di lottare tutti i giorni in palestra. La serata, tra un’improvvisazione di italiano da parte di Hayes e cori dei tifosi più scatenati, si è conclusa con uno scambio di regali tra Pallacanestro Cantù e il fan club: la maglia numero tredici proprio di Kevarrius Hayes, una canotta da allenamento firmata da tutta la squadra e un omaggio speciale al membro più giovane del club, Michele, 6 anni, al quale Pallacanestro Cantù ha regalato un pallone con le firme dei suoi idoli.