Un pranzo di squadra che, nella giornata di mercoledì primo maggio, ha riunito davvero tutti. Da giocatori e staff, a dirigenza e vertici societari. Un bel modo per fare gruppo in vista del finale di campionato ormai alle porte. Un feeling che, in casa Pallacanestro Cantù, non è comunque mai mancato nel corso della stagione. Ma l’occasione di fare festa – in un giorno di festa – è caduta, come si suol dire, proprio a fagiolo. Una giornata di relax, rigorosamente dopo una seduta di allenamento perché da preparare c’è una difficile partita con la Fiat Torino Auxilium, in programma al “PalaDesio” domenica 5 maggio alle ore 20:45 e valevole per il penultimo turno di LBA, l’ultimo casalingo di regular season per la Cantù allenata da coach Nicola Brienza.

Pallacanestro Cantù si prepara per la sfida di domenica contro Torino

Una squadra che, fin dal ritiro estivo in Valchiavenna, ama stare insieme. E il campo ne è sempre stata la dimostrazione lampante, teatro di avvincenti battaglie in cui nessuno si è mai risparmiato, non facendo alcun passo indietro per aiutare il compagno. L’unione fa la forza e questo gruppo, capitanato da Salvatore Parrillo, ha saputo dimostrare nel corso della stagione di essere forte. Più forte anche di tante avversità che, puntuali, si sono presentate. Ostacoli che, poi, sono sempre stati superati con grande carisma. Con quello stesso carisma, la formazione in maglia biancoverde affronterà Torino domenica sera, per continuare la scalata alle prime otto posizioni di classifica. Un traguardo difficile sì, ma che con una vittoria dietro l’altra – ben 10 nel girone di ritorno, su 13 partite – Cantù ha saputo rendere meno impossibile. Un obiettivo vicino. Ma ora più che mai, oltre ad una buona dose di fortuna, servirà la massima concentrazione per affrontare le ultime due partite del campionato, per continuare a sognare in una stagione così ricca di colpi di scena che, all’ultima pagina del libro, potrebbe regalare il finale perfetto all’ennesima favola
canturina.

Qui Cantù

Finisse oggi il campionato, Pallacanestro Cantù non sarebbe qualificata alla post season. Attualmente al nono posto con 30 punti in classifica, Cantù sarebbe fuori dai playoff davvero per un nulla, a causa degli scontri diretti e della differenza canestri.

Due aspetti che, purtroppo, potrebbero pesare moltissimo tra dieci giorni, quando davvero la regular season sarà terminata. Al momento ci sono ben tre squadre appollaiate tra l’ottavo e il decimo posto: Avellino, Cantù e Varese. Tutte con 30 punti in tasca ma soltanto una di loro rientra, in questa circostanza, nella parte sinistra della classifica. Avellino, che a proprio favore ha gliscontri diretti con entrambe le lombarde, oggi sarebbe dentro. Non Cantù, che ha sì battutto la Scandone nel match di ritorno ma che, sfortunatamente, non è riuscita a ribaltare la differenza canestri della gara di andata, conclusasi con diciotto lunghezze di scarto a favore della Sidigas, contro il +10 canturino nella partita disputata a Desio lo scorso gennaio. Ma il campionato non si è ancora concluso.

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Ci sono ancora due giornate da giocare e tutto, ma proprio tutto, può ancora capitare. Dunque, Cantù deve soltanto vincere con Torino e continuare a sperare, prima del “calderone” dell’ultima giornata, in cui i verdetti potrebbero anche ribaltarsi. Quantomeno, questo è ciò che si augura Pallacanestro Cantù.

La squadra avversaria

I piemontesi, guidati in panchina dal giovane tecnico Paolo Galbiati, 35enne, guarda caso proprio brianzolo, di Vimercate, si apprestano ad affrontare il match del “PalaDesio” con la salvezza già ottenuta, sul campo, dopo un paio di vittorie fondamentali nei turni precedenti. Turni precedenti alle ultime due gironate di campionato, in cui l’Auxilium è uscita sconfitta sia contro Avellino che contro Cremona.

Due battute di arresto consecutive che non hanno comunque condizionato il cammino di una formazione che, grazie a quattro punti pesanti contro Varese prima e Pistoia poi, in trasferta, è riuscita a scacciare l’incubo retrocessione. Tuttavia, a far parlare – e non poco – è ciò che sta accadendo fuori dal campo. Sul futuro dell’Auxilium ci sono molte nubi ma resta ciò che la Fiat è riuscita a fare con il pallone in mano: due le vittorie fondamentali citate in precedenza, una proprio contro Pistoia fuori casa e l’altra, alla diciottesima giornata, in casa contro Reggio Emilia.

Quattro punti pesanti. Anzi pesantissimi, perché arrivati contro due dirette concorrenti di Torino, impegnate insieme alla formazione gialloblù nella lotta salvezza per tutta la stagione.

I precedenti

Tra Pallacanestro Cantù e Auxilium Torino si sono disputate 56 partite. Precedenti a favore dei brianzoli, avanti con 34 vittorie, contro le 22 dei torinesi. In casa, Cantù, ha sempre fatto benissimo, vincendo 22 sfide su 28.

Nei confronti del passato spicca un +41 casalingo a favore dell’allora Forst Cantù, nella stagione 1975-’76, contro la Torino sponsorizzata Chinamartini. Quella gara, conclusa 114 a 73 a favore dei canturini, è tuttora il precedente con il massimo scarto. La partita di andata, invece, di questa stagione, si è disputata nel giorno della Befana, con la bella vittoria dell’Acqua S.Bernardo al termine di un avvincente tempo supplementare. 91 pari al 40’, poi un 15 a 5 di Cantù nei cinque minuti dell’overtime ha chiuso la pratica sul 106 a 96 finale.

Decisiva la coppia Frank Gaines-Davon Jefferson, rispettivamente a referto con 26 e 22 punti. A Torino, invece, non bastarono i 21 punti di Tony Carr, passato lo scorso mese di febbraio in Brianza per rinforzare la squadra allenata da coach Brienza. Sarà proprio il classe ’97 il grande ex di domenica sera.

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